Sgarbi scatenato sul bonus ai deputati: “Fico ignorante e Di Maio capra”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:55

Vittorio Sgarbi scatenato durante il programma In Onda. Sul bonus Covid ai deputati: “Colpa di un governo di inetti. Fico è un ignorante e Di Maio una capra”.

Sgarbi scatenato sul bonus ai deputati: "Fico ignorante e Di Maio capra"

Vittorio Sgarbi non poteva certo mancare nel calderone delle polemiche dopo la scoperta che deputati e amministratori hanno chiesto e ottenuto il bonus da 600 euro riservato nel periodo lockdown alle partite iva e agli italiani messi in ginocchio dall’emergenza coronavirus.

Ieri sera, ospite di In Onda su La7, ha sfoderato i suoi pezzi più forti, i suoi cavalli di battaglia. “I deputati che hanno chiesto all’Inps il bonus da 600 euro sono persone meschine – premette -, ma il problema è che la norma non escludeva i parlamentari e per questo chiunque avesse una partita Iva poteva chiedere il bonus”.

Poi gli animi iniziano a scaldarsi e Sgarbi di certo non si tira indietro, anzi. “È un parlamento di deficienti, un governo di inetti”. E ancora: “L’esecutivo ha fatto leggi idiote. Fico è un ignorante senza civiltà e cultura, non può fare il presidente della Camera. Di Maio è una capra assoluta e non può fare il ministro degli Esteri nemmeno per un euro”. 

Sgarbi scatenato: quella volta che fu espulso dalla Camera

Sgarbi scatenato sul bonus ai deputati: "Fico ignorante e Di Maio capra"
sgarbi espulso dalla Camera

Sgarbi non è nuovo a esternazioni ‘colorite’ – la prima ad essere chiamata capra fu Alessandra Mussolini – e anche in Parlamento più di una volta è stato richiamato all’ordine. L’ultima volta fu anche espulso e portato via a braccia dai commessi.

Fu cacciato dalla vicepresidente Mara Carfagna che in quel momento presiedeva l’Assemblea. Il critico d’arte e presidente del MART di Rovereto è stato portato via letteralmente di peso perché si ostinava a non uscire dall’emiciclo e, anzi, si produceva in improperi nei confronti della vicepresidente e della deputata di Fi Giusi Bartolozzi, come ‘vaffanculo’, ‘str…’, ‘tr…’ ed altre parole incomprensibili.

Carfagna lo ha più volte invitato a uscire. Sgarbi si è invece seduto negli scranni di Fratelli d’Italia prima e poi della Lega. A quel punto quattro commessi lo hanno sollevato di peso, due per le gambe e due per le braccia, e lo hanno portato fuori.

Il presidente della provincia di Trento Maurizio Fugatti, alla richiesta di un commento, ha detto che Sgarbi risponde personalmente sui suoi comportamenti nell’aula della Camera. A Trento lo si giudica dai risultati che otterrà come presidente del MART.

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