venerdì, Settembre 25, 2020
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Plotone della marina balla Jerusalema: ai duri e puri non è piaciuto | VIDEO

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:11
Ora il tenente di vascello rischia una dura sanzione da parte della Marina. Un gesto goliardico che ha reso virale il video del balletto.Un gesto goliardico, un balletto organizzato per stemperare per una volta lo stress a cui sono sottoposti i marinai nelle scuole di addestramento. Un gesto che ha scatenato le polemiche di duri e puri, specialmente a destra.
L’onorevole Gasparri ha detto addirittura che si tratta di “un gesto gravissimo“. E alcuni quotidiani sovranisti e conservatori lo hanno definito “il balletto della vergogna”.
A Roma, dove Gasparri risiede, direbbero: “ma fateve na risata”. E invece.
A molti non è piaciuto ciò che è successo Scuola reclute di Taranto della Marina militare: i marinai della caserma si sono ritrovati nel piazzale per dar vita ad un flash mob organizzato dalla comandante.
 

Il Tenente di vascello, ha fatto partire le note di Jerusalema, e la truppa, dopo l’imbarazzo iniziale, ha poi iniziato a seguire i passi della danza e la coreografia della comandante.

“L’intento è stato solo quello di rinfrancare lo spirito di tante giovanireclute sottoposte ad eccezionali precauzioni e ad isolamento dal resto del mondo” ha replicato il legale del tenente di vascello incriminato.

Ora per lei si prospettano sanzioni e la ‘consegna di rigore’, la famosa, in ambito militare, C.D.R. Le viene contestato- scrive la Marina – “un comportamento non consono e lesivo dell’immagine sua e della Forza Armata”.

Balletto plotone della Marina, la comandante: “non abbiamo fatto nulla di male”

La Tenente di Vascello, in qualità di Comandante, “promuoveva e partecipava ad un evento deplorevole nei modi e nella forma – si legge nel documento della Marina militare italiana – violando le consegne assegnate ed impiegando in maniera impropria le armi assegnate al proprio reparto […] L’uso improprio delle armi e lo scarso valore attribuito al loro impiego, certificano un comportamento assolutamente non consono ai doveri e ai valori rappresentati dalla figura di Ufficiale.

Ma lei si difende: “Non ho fatto nulla di male”, dice, attraverso il suo legale, l’avvocato Giorgio Carta. “Sorprende che la scala gerarchica, per fatti assolutamente inoffensivi per l’immagine ed il prestigio della Marina militare, abbia invece ritenuto di avviare in tempo record addirittura un procedimento per la consegna di rigore, che è la più grave delle sanzioni di corpo, riservata quindi a comportamenti di massimo allarme e discredito”.