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<header><strong>Coronavirus, desecretati gli atti del Comitato tecnico scientifico: il 28 febbraio gli esperti confermavano la necessità delle zone rosse.</strong></p>
<p><img class="aligncenter wp-image-81008 size-full" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/08/CONTESECRET.jpg" alt="" width="1200" height="676" /></p>
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<p><strong>Desecretati</strong> i documenti del Comitato tecnico scientifico del Governo. Per la verità sono solo cinque quelli pubblicati dalla Fondazione Einaudi, e ci si chiede il perchè dal momento che ce ne sono 23 in totale.</p>
<p>Il dato che salta subito all&#8217;occhio: <strong>il 7 marzo il Cts suggeriva chiusure differenziate</strong>, ma due giorni dopo il governo optò per il lockdown nazionale. Messi online 5 verbali, mancano quelli di 18 riunioni.</p>
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<div class="btns soc" role="group" data-url="/cronaca/coronavirus-desecretati-gli-atti-del-cts-il-28-febbraio-gli-esperti-confermavano-la-necessit-delle-zone-rosse_21594909-202002a.shtml">
<div><em>&#8220;Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto presentano una situazione epidemiologica complessa tale da richiedere la prosecuzione delle misure di contenimento&#8221;.</em> Lo scrivevano il 28 febbraio, una settimana dopo l&#8217;individuazione del paziente uno a Codogno, suggerendo al governo una serie di <strong>misure più restrittive</strong> <strong>per le zone dove il coronavirus</strong> si stava maggiormente diffondendo.</div>
<div></div>
<div>Solo dieci giorni dopo, il governo adottò il lockdown per la Lombardia e altre 14 province del Nord. Gli esperti suggerivano soprattutto la sospensione di tutte le manifestazioni organizzate <em>&#8220;di carattere non ordinario e di eventi in luogo pubblico e privato&#8221;</em>, degli eventi e delle competizioni sportive di ogni ordine e disciplina in luoghi pubblici o privati e dei concorsi, la <strong>chiusura di scuole e università</strong>, il mantenimento dell&#8217;obbligo di chiusura per musei e per tutti i luoghi culturali.</div>
<div></div>
<div>Per quanto riguarda le attività commerciali, il Cts consigliava la <em><strong>&#8220;soppressione dell&#8217;obbligo di chiusura&#8221;</strong></em> ma solo a condizione <em>&#8220;dell&#8217;adozione di misure organizzative che consentano la fruizione nel rispetto della distanza di almeno un metro tra le persone&#8221;.</em></div>
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<p>Il primo marzo il Cts esprimeva la raccomandazione generale che <em>&#8220;la popolazione, per tutta la durata dell&#8217;emergenza, debba evitare, nei rapporti interpersonali, strette di mano e abbracci&#8221;.</em></p>
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<h2>Documenti desecretati, 7 marzo: &#8220;chiusure differenziate&#8221; ma arrivò il lockdown per tutti</h2>
<figure id="attachment_48151" aria-describedby="caption-attachment-48151" style="width: 626px" class="wp-caption aligncenter"><img class="wp-image-48151 size-full" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/03/busto-coronavirus-negozi-chiusi.jpg" alt="coronavirus" width="636" height="398" /><figcaption id="caption-attachment-48151" class="wp-caption-text">Coronavirus: dopo il decreto dell&#8217;11 marzo chiudono i negozi (foto web)</figcaption></figure>
<p>Il 7 marzo, come anticipato, gli esperti del Comitato tecnico scientifico proposero chiusure differenziate, ma due giorni dopo arrivò il lockdown nazionale. Il Cts, nel verbale del 7 marzo, individuava &#8220;<em>le zone cui applicare le misure di contenimento della diffusione del coronavirus più rigorose rispetto a quelle da applicarsi all&#8217;intero territorio nazionale, nelle seguenti zone: Regione Lombardia, e province di Parma, Piacenza, Rimini, Reggio Emilia e Modena; Pesaro e Urbino; Venezia, Padova e Treviso, Alessandria e Asti&#8221;</em>.</p>
<p>L&#8217;indicazione era di <strong>misure differenziate per territori.</strong> Il 9 marzo viene invece annunciato il lockdown totale dell&#8217;Italia.</p>
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<p>In totale sono cinque i verbali, oltre 200 pagine, che sono stati pubblicati sul sito della fondazione Luigi Einaudi, dopo essere stati desecretati dalla presidenza del Consiglio dei ministri.</p>
<p>Il verbale del Cts sulle chiusure è del 7 marzo ed è il numero 21. Il verbale successivo pubblicato dalla Fondazione Einaudi è il numero 39 del 30 marzo. Per cui al momento mancano i verbali delle altre 18 riunioni degli esperti.</p>
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