Beirut, ora sono centinaia le vittime: l’Italia manda aiuti umanitari

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:37

Potrebbero aumentare le vittime, se la città non venisse immediatamente abbandonata, a causa della nube tossica. Intanto l’Italia scende in campo

Beirut, ora sono centinaia le vittime: l'Italia manda aiuti umanitari
Beirut (Fonte foto: Getty Images)

La situazione di Beirut potrebbe peggiorare ulteriormente, di ora in ora. Come non bastasse, l’esplosione di stamattina, che ha mietuto già centinaia di vittime e migliaia di feriti, si porta dietro alcuni pericolosi strascichi.

Lo stesso ministro della Salute del Libano, Hamad Hasan, ha chiesto a chi avesse la possibilità, di lasciare la Capitale, diventata ormai troppo pericolosa. Sarebbero le scie di una nube tossica, a mettere in pericolo altre vite.

“Lasciate la città”, ed intanto l’Italia invia aiuti

Beirut (Fonte foto: Getty Images)

Due esplosioni spaventose, con le vittime che ad ora, contano un centinaio di morti ed almeno quattromila feriti. Hamad Hasan, ministro della Salute libanese, ha affermato in tv che i materiali liberatisi dopo le esplosioni, sono altamente tossici e quindi pericolosi.

Cosa ci faceva lì il nitrato d’ammonio? Secondo Mohammed Fahmi, l’uomo che ricopre la carica di Ministro degli Interni in Libano, quel materiale era stato sequestrato nel 2014 ad una nave mercantile ed intanto, occupava i depositi del magazzino poi esploso. Come si evince anche dalla foto, in tanti avrebbero parlato di una strana nuvola di colore arancione, quella appunto, che contiene materiali altamente tossici.

E come non bastasse, ora, oltre al numero per adesso provvisorio delle vittime, si contano anche le tante famiglie rimaste senza una casa. Il  governatore di Beirut, Marwan Abboud, parla di: “Oltre 300 mila persone sono rimaste senza casa a seguito delle esplosioni. Ho fatto un giro per la città, quasi metà è distrutta o danneggiata”. E c’è anche l’emergenza sanitaria a rendere le cose più difficili: distrutti almeno tre ospedali, ed il Premier del Libano chiede aiuti per la catastrofe.

A rispondere, tra le nazioni europee, si è mossa subito l’Italia. La protezione civile italiana ha già inviato aiuti umanitari, corrispondenti ad otto tonnellate di materiale sanitario, ed alcune squadre di vigili del fuoco. Operazione disposta dal Governo, dopo  richiesta di assistenza internazionale formulata dalle autorità libanesi alla Commissione Ue.

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