<p><strong>Violenza sessuale di gruppo ed anche minacce, questa l&#8217;accusa per i tre uomini fermati, dopo aver abusato di una ragazza con disabilità</strong></p>
<figure id="attachment_80260" aria-describedby="caption-attachment-80260" style="width: 640px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-medium wp-image-80260" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/08/wheelchair-1595802_1280-650x433.jpg" alt="Abusano di una bimba disabile: arrestati grazie alla madre" width="650" height="433" /><figcaption id="caption-attachment-80260" class="wp-caption-text">Fonte foto: (Pixabay)</figcaption></figure>
<p>Una ventenne affetta da disabilità cognitiva, è stata più volte <strong>violentata</strong> da tre uomini, due fratelli ed un loro conoscente. Tutti incensurati, sono stati fermati ed arrestati in Trentino, grazie alla mamma di lei.</p>
<p>La donna, sua madre adottiva, preoccupata da alcuni comportamenti della ventenne, ha infatti allarmato la <strong>polizia postale</strong> che si è poi accorta che i tre agivano tramite social network e che gli abusi andavano avanti da un anno.</p>
<h2>I due fratelli sono in carcere, l&#8217;altro ai domiciliari</h2>
<figure id="attachment_80265" aria-describedby="caption-attachment-80265" style="width: 640px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-medium wp-image-80265" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/08/handcuffs-354042_640-650x488.jpg" alt="" width="650" height="488" /><figcaption id="caption-attachment-80265" class="wp-caption-text">Fonte foto: (Pixabay)</figcaption></figure>
<p>La polizia di Trento ha arrestato due fratelli di 59 e 64 anni, ed un loro conoscente di anni 82, ora accusati di <strong>violenza sessuale</strong> di gruppo aggravata e <strong>minacce</strong>. La vittima, era una giovane con delle disabilità di tipo cognitivo. Dalle indagini, è venuto fuori che la povera ragazza, è stata più volte vittima di abusi e violenze sessuali.</p>
<p>La madre adottiva della ragazza, aveva allarmato la polizia postale che si è subito adoperata per delle indagini online. La Postale, in collaborazione con la squadra mobile, ha identificato i colpevoli e ricostruito la rete di minacce. In due, sono finiti in carcere, mentre per limiti di età, al terzo spettano solo gli arresti domiciliari.</p>
<p>Diversi <strong>file fotografici</strong>, rinvenuti nei telefoni cellulare e nei pc dei colpevoli, si rivolteranno ora contro di loro. Più o meno 140, gli scatti che evidenziano a più riprese, gli abusi e le violenze subite dalla povera ventenne, che <strong>minacciata ed intimidita</strong>, non si era mai spinta a chiedere aiuto e confessare. In attesa del termine delle indagini, si pensa che nel giro dei tre aguzzini possano essere rientrate anche altre vittime.</p>
<p>Gli abusi sulla giovane invece, andavano avanti da almeno un anno. I tre, l&#8217;avevano adescata sui social e dopo diversi complimenti, l&#8217;avevano convinta a fidarsi e presentarsi loro per un primo incontro.</p>
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