Coronavirus, Brusaferro mette in guardia l’Italia: “Virus ancora in circolo”

La situazione inerente il coronavirus in Italia non è eccessivamente allarmante, ma secondo il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Brusaferro rimane comunque da monitorare

Brusaferro
Fonte Instagram – @skysport

Il coronavirus è un tormentone che purtroppo ci sta accompagnando anche durante la stagione calda. Nelle previsioni di qualche mese fa, il covid, almeno nel periodo estivo avrebbe dovuto farsi da parte.

In realtà seppur la situazione sia nettamente migliorata rispetto al lungo periodo di lockdown, il virus non è mai completamente sparito. Dunque si può constatare che il caldo non è un repellente in tal senso.

Sulla base di ciò si è espresso Silvio Brusaferro presidente dell’Istituto Superiore di Sanità. Nel corso della presentazione del rapporto OsMed sull’uso di farmaci durante l’epidemia covid-19 ha detto la sua sul trend nell’ultimo mese: “Il dato è praticamente stabile. Negli ultimi 20-30 giorni viaggiamo ad un media di 200-300 casi di positività al giorno e persiste in tutte le aree del paese”.

Brusaferro però si è lasciato andare ad un’altra considerazione importante, in merito ad una variazione avvenuta nel corso di questa epidemia: “Nella fase iniziale i soggetti colpiti erano over 60, la media attuale si attesta intorno ai 40. In generale è bene non abbassare la guardia. Il virus è ancora in circolo”. 

Coronavirus, i dati del 29 luglio 2020: calano i morti, aumentano i contagi

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Coronavirus (fonte foto: Pixabay)

Passando alla mera attualità il bollettino del 29 luglio 2020 è in linea con le considerazioni di Brusaferro visto che i nuovi positivi sono 289 (+77 rispetto a ieri), mentre i decessi sono leggermente calati (oggi 6 ieri 12).

Le regioni del nord sono quelle maggiormente colpite con la Lombardia sempre al primo posto con 46 nuovi casi positivi. Seguono il Veneto (+42) ed Emilia Romagna (+28). Tra le altre regioni con numeri di non poco conto c’è il Lazio dove solo nella giornata odierna bisogna aggiungere 34 positivi in più. Ad oggi il territorio più sicuro è l’Umbria che per il 5° giorno consecutivo non ha fatto registrare contagi.

D’altronde il presidente dell’ISS lo aveva detto che a prescindere dal territorio il Sars-Cov-2 è ancora troppo radicato in diverse zone dello stivale.

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