I costi mensili dello Stato italiano: “immigrato 1.270, invalido civile 280”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:30

Il giornalista Antonio Socci rilancia su Twitter un conto che negli ultimi giorni era stato mostrato sui social senza che nessuno ne parlasse. Le disuguaglianze sono mostruose.

Giusto dare un aiuto a tutti quei migranti che non trovano altra casa che non sia l’Italia. Ma la disparità di trattamento – ad esempio – con i pensionati in Italia è a dir poco vergognosa. Prendiamo ad esempio la pensione di invalidità civile.

Nelle ultime ore è circolato un calcolo, rilanciato su Twitter, che mostra il costo mensile a carico dello Stato per un immigrato e per un invalido, rispettivamente di 1.270 e 280 euro.

Cifre che mettono in luce, appunto una sproporzione troppo ampia per essere vera. Cifre rilanciate su Twitter da Antonio Socci, che le commenta con accenti polemici.

“Sì, la prima cifra è il costo mensile per lo Stato italiano di un immigrato. La seconda è la pensione di invalidità per i cittadini  italiani, anche di chi ha il 100 per cento di invalidità, cioè anche di chi è bloccato su un letto e non può fare nulla da solo!”.

Nulla da aggiungere se non che anche un pensionato non civile qualunque farebbe carte false per raggiungere i 1.270 euro mensili, e invece, in alcuni casi, non supera i 500.

Antonio Socci: solo in Italia i sovranisti vengono visti male

Indro Montanelli – scrive Antonio Socci – diceva che, quando si sarebbe fatta l’Europa unita, i francesi ci sarebbero stati da francesi, i tedeschi da tedeschi e gli italiani da europei. È andata proprio così, infatti è stata per noi una colossale fregatura.

Solo la nostra mediocre classe di governo sembra credere (ancora) alla retorica melensa dell’europeismo ed è pronta a ogni cessione di sovranità e ad ogni resa sulle questioni concrete, mentre tutti gli altri governi si battono per i loro interessi nazionali.

L’euro – continua Socci – è il simbolo perfetto di questo assurdo suicidio nazionale. Se vi chiedete perché in questi venti anni la nostra economia è andata in coma e quella tedesca ha volato, trovate qui la risposta.

Solo da noi, in Italia, chi chiede di difendere il nostro interesse nazionale (ricordando che non dobbiamo prendere ordini dall’estero) viene guardato con orrore come se prospettasse qualcosa di deplorevole.

Eppure il tanto bistrattato (da noi) “sovranismo” è semplicemente quello che sta scritto nella nostra Costituzione repubblicana, come ha spiegato l’insospettabile professor Carlo Galli nel suo libro “Sovranità”.

In pratica tutti i paesi della Ue e tutti i loro governi sono sovranisti, cioè sono europeisti solo in ciò che a loro conviene. Tutti meno noi. Noi ci facciamo comandare dall’estero e paghiamo per essere europeisti.

Gli altri riscuotono per esserlo. I Paesi dell’Est per esempio hanno usufruito di cospicui fondi europei per lo sviluppo. Da dove venivano quei soldi? Venivano anche dall’Italia che da anni è un contribuente netto (cioè paga molto di più di quanto riceve): per quei paesi “l’europeismo” è sinonimo di “guadagno”, mentre per noi è sinonimo di perdita.

LEGGI ANCHE -> Senza lavoro non riusciva a pagare affitto: suicida padre 

LEGGI ANCHE -> Scopre sangue su mutandine della figlia di 9 anni: violentata