Arriva la tassa sui conti correnti: ecco quanto ci tolgono

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:49

In arrivo la tassa sui conti correnti, e senza distinzione: basta avene uno e non importa se hai 5 euro o 50 mila, la tassa resta.

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Non è una patrimoniale, ma poco ci manca. Vista la condizione economica in cui versa l’Italia dopo l’emergenza coronavirus e relativo lockdown, si sperava nella clemenza di governo e bancari, ma nulla è cambiato.

Come ogni anno a fine giugno verrà detratta la tassa sui conti correnti. L’imposta di bollo in questione sarà scalata automaticamente: l’importo è fisso e viene prelevato direttamente dallo Stato.

Nessuno sconto dal governo, dunque. Lo Stato ha deciso di non risparmiare i correntisti nemmeno in questo periodo particolare. Il prelievo riguarda sia conti correnti che libretti di risparmio bancari e postali.

Tassa sui conti correnti: qualsiasi conto corrente

Per il solo fatto di avere un conto corrente – informa fanpage.it – le persone fisiche pagheranno un importo di 32,20 euro, mentre per i soggetti giuridici l’importo arriva fino a 100 euro.

A seconda del tipo di conto corrente, sono previste delle rateizzazioni. “Chi ha una rendicontazione bancaria trimestrale a giugno pagherà solo un quarto dell’importo, cioè 8,55 euro per le persone fisiche e 25 euro per i soggetti giuridici.

Chi invece ha un conto con limite di giacenza media inferiore ai 5 mila euro non dovrà pagare nulla. Lo stesso vale per chi possiede solo carte bancarie prepagate (anche quelle dotate di un proprio Iban), per i conti Paypal e in generale per i correntisti che presentano un’Isee al di sotto dei 7.500 euro”.

E quella sui conti correnti, non è l’unica tassa che gli italiani devono pagare in questi giorni: tra i diversi appuntamenti previsti con il Fisco a giugno ricordiamo l’IMU e il bollo auto (per alcune regioni).

“Ci sarebbe anche il pagamento, da parte di lavoratori dipendenti e pensionati, del saldo e acconto Irpef, Ires e cedolare secca, ma un Dpcm consultabile in gazzetta ufficiale stabilisce che per saldi e acconti di Iva, così come per le imposte dirette come Ires e Irpef, c’è tempo senza maggiorazioni fino al 20 giugno. Fino al 20 agosto è prevista una maggiorazione dello 0,40%”. 

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