Bonus sanificazione, credito d’imposta al 60%: come funziona

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:05

Come funziona e come richiedere il bonus sanificazione e bonus mascherine 2020, per sanificazione di ambienti di lavoro e protezione individuale

Bonus sanificazione, credito d'imposta al 60%: come funziona
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Grazie all’articolo 125 del DL 34/2020 cd. Decreto Rilancio, con titolo: “Credito d’imposta per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione”, viene abrogata la norma contenuta nel decreto Cura Italia e quindi sostituita con la nuova disposizione.

Per la nuova normativa, è corretto il Credito d’imposta 60% per spese sostenute, fino ad un massimale di 60.000 euro, per: sanificazione degli ambienti di lavoro e degli strumenti utilizzati nell’ambito dell’attività lavorativa; acquisto di dispositivi di protezione individuale, come mascherine, guanti, occhiali protettivi, termoscanner.

Bonus sanificazione e mascherine, per cosa spetta:

Il Bonus, è applicabile per: sanificazione ambienti e strumenti di lavoro; acquisto di dispositivi di protezione individuale, come: mascherine chirurgiche, FP2 FP3, guanti, visiere di protezione, occhiali, tute, calzari; acquisto di altri dispositivi di sicurezza quali barriere e pannelli protettivi; acquisto di detergenti mani e disinfettanti.

Bonus sanificazione come e chi può richiederlo?

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Il Bonus per mascherine, guanti, gel, contenuto nel Decreto Liquidità, può essere richiesto da tutti i soggetti che esercitano attività d’impresa, arte o professione. La nuova disposizione ha abrogato quella del Decreto Cura Italia, per la sanificazione degli ambienti e strumenti di lavoro.

Bonus sanificazione con credito d’imposta al 60%, come richiederlo

Il credito d’imposta può essere utilizzato: in compensazione nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento nella spesa oppure con la cessione del credito d’imposta al locatore o al concedente o altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari.

Il Bonus è previsto per la graduale ripresa delle attività in Fase 2, in cui dovrà essere garantita la sicurezza ai lavoratori. All’interno del Documento Inail che contiene le misure di contenimento nei luoghi di lavoro, si evidenzia infatti, che i lavoratori che condividono spazi in comune dovranno indossare mascherine chirurgiche, l’azienda tra l’altro dovrà occuparsi di mettere a loro disposizione i detergenti per la pulizia delle mani.

Importante ricordare l’obbligo della sanificazione periodica degli ambienti, e dell’obbligo da parte dei lavoratori di proteggere le vie respiratorie, soprattutto in luoghi chiusi, aperti al pubblico. Esentati solo bambini al di sotto dei sei anni, persone con disabilità incompatibili con l’uso della mascherina. Inoltre, nel testo è fatto riferimento anche a distanziamento fisico e igiene accurata delle mani.

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