Detrazioni fiscali, come funzionano quando si hanno figli a carico?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:14

In sede di dichiarazione dei redditi il contribuente deve tener conto anche delle spese effettuate per la famiglia e per i figli. Ecco come funziono le detrazioni fiscali in queste situazioni

Detrazioni fiscali figli a carico
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La dichiarazione dei redditi è una prassi da svolgere ogni anno per i contribuenti, i quali sono chiamati a specificare i guadagni e i costi sostenuti dell’anno precedente. Sono comprese anche le spese effettuate per la famiglia e per i figli.

Proprio questo aspetto spesso è materia di equivoci ed incomprensioni. Quindi, è bene specificare come funzionano le detrazioni fiscali per i figli a carico e in quali situazioni i genitori possono ottenerle.

Detrazioni fiscali: come vengono ripartite in base ai figli a carico

Bambini
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In primis, bisogna rientrare in alcuni parametri anagrafici e reddituali per poter avere uno sgravio fiscale in tal senso. Possono infatti essere agevolate le famiglie con figli di età inferiore ai 24 anni con un reddito lordo di 4000 euro l’anno. Al tempo stesso anche nel caso la prole abbia superato i 25 anni è possibile richiedere una detrazione. Il vincolo dei ricavi però è decisamente più stringente e deve essere inferiore a 2840,51 euro all’anno. Molto difficile, anche perché vivere sotto certe soglie quando si ha una famiglia è decisamente complicato.

L’importo della detrazione non è mai specifico. Infatti può variare in base al reddito del richiedente e soprattutto in base al numero dei figli. Naturalmente più gli introiti familiari sono maggiori, meno sarà possibile usufruire in sede di agevolazione fiscale. Da 95000 euro in su non si ha diritto ad alcun beneficio visto che con redditi così alti si può sostentare in maniera più che dignitosa il fabbisogno familiare.

Andando nello specifico, allo stato attuale la detrazione di base per i figli a carico è ripartita in questa maniera: 

  • 1220 euro per un figlio che ha meno di 3 anni,
  • 950 euro se il figlio ha 3 o più anni,
  • se in famiglia ci sono più di 3 figli a carico, l’importo è maggiorato di 200 euro per ciascuno di loro, a partire dal primo.
  • in caso di disabilità si ha diritto ad un ulteriore somma di euro 400.

In caso di divorzio lo strumento di agevolazione spetta al genitore affidatario in via esclusiva, mentre se l’affido è congiunto si divide al 50%. Naturalmente vanno esaminate anche altre situazioni come ad esempio se uno dei due non ha un reddito sufficiente per poterne godere o un accordo tra le parti che prevede che il beneficio vada ad uno solo dei due.

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