De Michele indagato per “simulazione di reato”: sparò contro la sua casa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:10

Il giornalista campano, direttore del giornale online, “Campania Notizie”, è ora indagato per presunta “simulazione di reato”

Sparò contro la sua abitazione per fingere un'intimidazione: ora è indagato
Mario De Michele (Fonte foto: YouTube – La Repubblica)

Risulta ufficialmente indagato, Mario De Michele, direttore della testata online che porta il nome di Campania Notizie. Nello scorso novembre, il giornalista aveva denunciato una presunta intimidazione al suo carico, ripetutasi lo scorso 4 maggio.

Spari contro la sua abitazione, questo avrebbe provocato le preoccupazioni di De Michele, che invece oggi è indagato per “simulazione di reato“. I colpi di pistola, li avrebbe fatti esplodere infatti, secondo le ultime indagini della Direzione distrettuale Antimafia di Napoli, che da tempo segue il caso, lo stesso De Michele.

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Sparò contro la sua stessa abitazione, indagato giornalista campano

Fonte foto: (Getty Images)

Adesso, Mario De Michele, ha ricevuto un avviso di garanzia ed una perquisizione nella sua casa di Cesa, nel casertano, dove furono esplosi tre colpi di pistola. Lo scorso 14 novembre, il giornalista aveva affermato anche che era stato dapprima inseguito da uomini armati e poi di aver avvertito degli spari contro la sua persona, mentre era in auto presso la cittadina di Gricignano d’Aversa.

All’interno del suo veiocolo, furono allora trovati dieci colpi d’arma da fuoco. Oggi, i reati contestati dalla Dda di Napoli, sono: calunnia e detenzione di armi da fuoco, in concorso con un avvocato di Orta di Atella che gli avrebbe fornito tali armi, che risponde al nome di Pasquale Ragozzino.

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L’indagine, è stata assegnata al sostituto Procuratore Fabrizio Vanorio del pool anticamorra e dal Procuratore Gianni Melillo, insieme a Luigi Frunzio, suo aggiunto. Ma i Carabinieri di Aversa, al servizio del Colonnello Donato D’Amato, hanno condotto la parte più corposa delle indagini, seguendo l’evolversi dei fatti. A breve, saranno inoltre comparati i colpi di pistola degli avvenimenti che distano di qualche mese, per capire se in entrambi i casi, a far fuoco sia stata la stessa arma.

Dopo l’accaduto dello scorso maggio, lo stesso De Michele era stato ospite di diverse trasmissioni televisive, parlando di sé come un “giornalista anticamorra sotto scorta”, mentre ieri, in un articolo sul proprio sito, avrebbe chiesto scusa a magistratura, carabinieri, prefettura, annunciando che ora vorrebbe dedicarsi di più alla sua famiglia.