<p><strong>Le nuove restrizioni volte ad impedire la diffusioni di fake news, soprattutto i questo periodo di emergenza, stanno sortendo i primi effetti: condivisioni calate del 70%</strong></p>
<figure id="attachment_58199" aria-describedby="caption-attachment-58199" style="width: 686px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-large wp-image-58199" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/05/GettyImages-936215654-1024x683.jpg" alt="Whatsapp" width="696" height="464" /><figcaption id="caption-attachment-58199" class="wp-caption-text">Getty Images</figcaption></figure>
<p>Ci <a href="https://www.chenews.it/2020/05/04/festa-mamma-frasi-whatsapp/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">è già capitato a tutti, sia di ricevere, sia di inoltrare messaggi che a loro volta erano stati inoltrati a noi.</a> Ma in un periodo così difficile, come quello caratterizzato dalla pandemia da coronavirus, la comunicazione e la condivisione di informazioni corrette diventa fondamentale.</p>
<p>Soprattutto in questi mesi, per via di <strong>Whatsapp</strong>, l&#8217;applicazione di messaggistica più utilizzata, si sono diffusi messaggi, o note audio, riguardanti informazioni circa il contagio di coronavirus. Molte di queste comunicazioni o notizie si sono presto rivelate <strong>fake news</strong>. Nonostante ciò molte persone continuano a credere ai messaggi che arrivano su Whatsapp.</p>
<p>Ed è per questo che <strong>Whatsapp stesso è intervenuto per impedire la diffusione di tali false notizie.</strong> Come? Per chi non lo ricordasse, o non lo sapesse, ai primi di aprile i membri del team di sviluppo dell&#8217;applicazione aveva preso una decisione importante:<strong> limitare a un solo contatto per volta la condivisione di messaggi che risultino già inoltrati a più di 5 contatti</strong>.</p>
<p>Le condivisioni, dopo tale restrizione, sono <strong>crollate del 70%</strong>. Di questa percentuale, non sono presenti solo le bufale, ma anche messaggi innocui o divertenti che si inoltrano.</p>
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<h2>Facebook e Whatsapp, la lotta alle fake news: condivisioni crollate del 70%</h2>
<figure id="attachment_58196" aria-describedby="caption-attachment-58196" style="width: 686px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-large wp-image-58196" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/05/fake-news-1024x682.jpg" alt="fake news" width="696" height="464" /><figcaption id="caption-attachment-58196" class="wp-caption-text">Pixabay</figcaption></figure>
<p><em>&#8220;Da quando è stata dichiarata un’emergenza globale per la salute pubblica, lo scorso gennaio, <strong>abbiamo lavorato per consentire alle persone di venire in contatto con informazioni certe e verificate</strong>, provenienti solo da fonti certificate e da sanitari esperti <strong>e per impedire che informazioni dannose si diffondessero sulle nostre app</strong>&#8220;</em>, così si legge da un comunicato ufficiale di Facebook.</p>
<p>L&#8217;intento principe del colosso di Menlo Park è proprio la diffusione di notizie ed informazioni autorevoli, soprattutto in questo periodo di pandemia da coronavirus. Infatti,<strong> Facebook e Whatsapp si stanno impegnando attivamente per aiutare i governi di molti Paesi</strong> in questo senso.</p>
<p>Per fare l&#8217;esempio dell&#8217;Italia, è attivo un<strong> servizio per la verifica tempestiva delle notizie ricevute</strong>. Questo nuovo servizio si basa sull&#8217;organizzazione indipendente Facta. Inviando un messaggio al numero +39 345 6022504, è possibile segnalare la fonte.</p>
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<p>Su Facebook, ma anche su Instagram e Whatsapp sono presenti dei <strong>box che, per le notizie, rimandano a fonti ufficiali</strong> come l&#8217;Oms o il Ministero della Salute. Per cui, il consiglio è di avvalersi di uno di questi servizi, qualora si fosse in dubbio sulla veridicità di una notizia.</p>