<p><strong>E&#8217; diventata famosa come la favola del cane Oliver, ma è una storia vera che arriva da un piccolo paesino ed ha commosso tutti.</strong></p>
<figure id="attachment_58246" aria-describedby="caption-attachment-58246" style="width: 640px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-medium wp-image-58246" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/05/Screenshot-289-650x421.jpg" alt="cane" width="650" height="421" /><figcaption id="caption-attachment-58246" class="wp-caption-text">(fonte web)</figcaption></figure>
<p>A <strong>Motta Baluffi</strong>, paesino con poco più di 800 anime, viveva un meccanico con il suo amato cane. Sembra proprio l&#8217;inizio di una favola, se non fosse che invece è una storia vera e commovente.</p>
<p><strong>Oliver,</strong> è un piccolo meticcio che appartiene alla <strong>famiglia Gaspari</strong>, nel cremonese appunto. Ogni giorno Oliver si incammina per la strada che porta al cimitero, stando anche attento alle macchine che passano e senza alcuna paura. Quando arriva davanti al cancello aspetta che qualcuno le apra ed entra. Conosce la strada il piccolo Oliver e così arriva fino in fondo al campo santo dove c&#8217;è la tomba di famiglia dei Gaspari.</p>
<p>Si ferma un minuto davanti alla tomba come se facesse il suo saluto al padrone che non c&#8217;è più, poi fa una pipì e torna sulla strada che lo riporta a casa. E’ così da sempre, da quando ha imparato a camminare e faceva la stessa cosa con <strong>mamma Desy</strong>, la sua mamma.</p>
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<h2>“<em>Tante volte i cani sono meglio delle persone</em>”</h2>
<figure id="attachment_58248" aria-describedby="caption-attachment-58248" style="width: 590px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-58248" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/05/oliver-ev-770x370-770x370-1.jpg" alt="cane" width="600" height="426" /><figcaption id="caption-attachment-58248" class="wp-caption-text">Oliver davanti al cancello del cimitero (foto web)</figcaption></figure>
<p>Desy era il cane di Daniele Gaspari, il meccanico del paese che è morto nel 2011. Dal giorno del funerale e fino a che le forze glielo hanno permesso, è andata ogni giorno a trovarlo al cimitero. Lo ha fatto anche dopo essere diventata mamma portando con sè il cucciolo Oliver. Ma due anni fa Desy si è spenta a 16 anni. Oliver è rimasto solo, ma non ha perso l’abitudine che aveva con sua mamma.</p>
<p>“<em>Tante volte i cani sono meglio delle persone</em>” dice la moglie di Daniele, &#8220;<em>le donne che vanno al cimitero mi dicono sempre che ‘Al par c’al vaga a catar al to om’ (sembra che vada a trovare tuo marito)</em> , prosegue la vedova &#8220;<em>non dà fastidio a nessuno, e non abbiamo mai avuto problemi. Lui aspetta che la mattina qualcuno apra il cancello e poi parte</em>” conclude.</p>
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<p>I cani non smetteranno mai di stupirci, le loro <strong>emozioni senza voce</strong> arrivano dritte al cuore e spesso sono loro i primi a capire le nostre.</p>