Coronavirus: vaccino entro dicembre? La risposta da Oxford e Pomezia

Presentato come il vaccino Oxford-Pomezia sarà provato entro giugno su 5mila persone. Risultati incoraggianti

Vaccino coronavirus
Vaccino entro dicembre? (foto Pixabay)

Potrebbe essere disponibile entro fine anno il tanto atteso nonchè ricercato vaccino per combattere il coronavirus. Secondo le ultime informazioni, infatti, lo Jenner Institute della Oxford University ha prodotto un vaccino efficace, in collaborazione con l’Irbm di Pomezia.

Test clinici saranno effettuati a giugno su ben 5mila persone. Al momento sono incoraggianti sia i risultati della sperimentazione sulle scimmie, sia le risposte avute sui 320 volontari sani  cui il vaccino è stato somministrato.

Le scimmie macao sulle quali è stato provato il vaccino erano state sottoposte ad alte dosi del Covid 19 e tutte sono rimaste in perfetta salute per i 28 giorni successivi, mentre le scimmie alle quali non era stato somministrato il vaccino, si sono ammalate.

La sperimentazione del nuovo farmaco è iniziata la settimana scorsa: Il vaccino sarà ora  somministrato ad oltre 500 volontari sani in 5 centri in Inghilterra. I risultati di questa prima fase sono attesi entro maggio. Poi a giugno, se questa fase di test darà esiti positivi, inizierà la seconda fase con ulteriori 5mila test su soggetti sani.

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Il vaccino Oxford-Pomezia “è sicuro e ben tollerato”

Vaccino coronavirus
Foto Pixabay

In questo lungo periodo di quarantena siamo stati abituati a parlare di Fasi e purtroppo continuiamo a sentirne parlare anche per quanto riguarda i vari step della ricerca. Sono studi molto lunghi e meticolosi che necessitano di parecchio tempo prima di poter ricevere il via libera.

Eʼ sicuro e ben tollerato” ha fatto sapere un portavoce dello Jenner Institute. Mentre il presidente di Irbm Pietro Di Lorenzo ha affermato:”Entro dicembre, se tutti i test daranno gli esiti positivi che ci auguriamo, ci sarà un primo stock di vaccino anti-Covid disponibile per iniziare la vaccinazione di alcune categorie più fragili“.

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Intanto Boris Johnson è tornato al lavoro proprio oggi dopo essersi ripreso dal virus e ai giornalisti che lo aspettavano a Downing Street ha fatto il punto sull’emergenza Covid-19 ma anche sui prossimi passi della Brexit che non si è affatto fermata.

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