Morta Susanna Vianello: il commovente ricordo del suo amico Fiorello

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:57

È morta nella notte in una clinica romana, Susanna Vianello, speaker radiofonica e figlia di Edoardo Vianello e Wilma Goich.

Susanna Vianello
Susanna Vianello (foto Instagram @susyvianello)

Susanna Vianello aveva 49 anni, lavorava da tempo in radio. Negli ultimi anni la sua voce era legata a Radio Italia anni 60 Roma ed era molto apprezzata per la sua professionalità e la sua simpatia.

Susanna Vianello, figlia di Edoardo e Wilma Goich, si è spenta a causa di un tumore.

Di lei si ricorda il grande amore per la vita e il grande affetto che nutriva per le persone a lei care e per i tanti fan che la seguivano fedelmente sui social network. Come disse una volta rispondendo a chi le domandava cosa fosse per lei la felicità:

«Mio figlio, la musica, l‘amore e il mare. Queste sono le cose che mi fanno felice»

Susanna Vianello morta: il ricordo dei suoi amici

Susanna Vianello instagram
Foto da Instagram @susyvianello

Tra i primi a dedicarle parole di cordoglio, questa mattina, il suo caro amico Fiorello, che ha pubblicato su Twitter quattro foto che li ritraevano insieme, scrivendo accanto: “La mia amica Susanna è volata via. Abbiamo riso tantissimo. Non ti dimenticherò mai”.

Anche il cugino Andrea Vianello le dedica un pensiero su Twitter: “La mia cugina bella e forte, un tornado di talento e di simpatia, non c’è più. In un mese appena, un tumore cattivo e impietoso l’ha portata via….”

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE –> Susanna Vianello, chi era? Biografia e Carriera

Malata da poco tempo di tumore ha combattuto la sua battaglia con coraggio e ottimismo, ma non ce l’ha fatta. Avrebbe compiuto 50 anni il 20 luglio e lascia un figlio di 23 anni.

Scorrendo i profili Twitter e Instagram di Susanna, è incredibile vedere come fino all’ultimo avesse postato messaggi pieni di ottimismo, speranza e voglia di vita in cui la malattia era tenuta fuori da tutto.

Morire in questo momento storico, in cui non è permesso fare funerali né dare l’ultimo saluto alla persona cara, è ancora più straziante.