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<p><strong>Un timore sempre più diffuso è che si possa essere contagiati dagli alimenti, manipolati da operatori che potrebbero avere dei sintomi. Scopriamo cosa si sa fino a questo momento</strong></p>
<figure id="attachment_48678" aria-describedby="caption-attachment-48678" style="width: 686px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-large wp-image-48678" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/03/sausage-3589418_1280-1024x677.jpg" alt="Salumi" width="696" height="460" /><figcaption id="caption-attachment-48678" class="wp-caption-text">Pane e salumi (fonte foto: pixabay)</figcaption></figure>
<p>La drammatica situazione che stiamo vivendo in questi giorni, con le<a href="https://www.chenews.it/2020/03/13/coronavirus-comportamenti-lavoro-cosa-fare/"> misure restrittive adottate dal governo</a>, che ci impone di uscire soltanto per comprovati motivi di lavoro, salute e necessità &#8211; tra cui fare la spesa &#8211; ci rende<strong> lecito domandarci se il cibo che acquistiamo al supermercato</strong> o in macelleria<strong> possa essere un</strong> <strong>veicolo per la trasmissione del Coronavirus.</strong></p>
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<p>È possibile, talvolta, l&#8217;acquisto di alcuni alimenti probabilmente manipolati da operatori che hanno dei sintomi influenzali. In questo caso gli interrogativi che sorgono sono molteplici: <strong>il virus si attacca agli alimenti? Per quanto dura? Dopo quanto tempo muore? Quali accortezze possiamo prendere?</strong></p>
<p>Occorre precisare che i dati disponibili sulla persistenza del virus nell&#8217;ambiente, ad oggi si riferiscono a studi condotti solamente su superfici inanimate come plastica, vetro, camici e guanti. Ad ogni modo, la persistenza del virus sui materiali varia in base al tipo di virus, primariamente all&#8217;interno dello stesso Coronavirus. Vi sono infatti diversi ceppi al suo interno, in particolare i ceppi P9 e GVU6109 del virus SARS-CoV hanno dimostrato persistenza sulla carta: 4-5 giorni il primo e 1 giorno il secondo. Questi dati sono stati raccolti principalmente in Italia e in Cina e fino a questo momento quello che sappiamo è che<strong> l&#8217;infezione si propaga attraverso secrezioni respiratorie</strong>, le famose goccioline nell&#8217;aria.</p>
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<p><strong>POTREBBE INTERESSARTI ANCHE &#8211; <a href="https://www.chenews.it/2020/03/14/coronavirus-fumo-passivo-contagio/">Coronavirus, nuovo sospetto: potrebbe trasmettersi con il fumo passivo</a></strong></p>
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<p><strong>L&#8217;Autorità europea per la sicurezza alimentare dichiara che non ci sono prove di trasmissione alimentare. L&#8217;Oms ha diramato, comunque, una serie di raccomandazioni da seguire</strong></p>
<figure id="attachment_48679" aria-describedby="caption-attachment-48679" style="width: 686px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-large wp-image-48679" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/03/wash-hands-4906750_1280-1024x682.jpg" alt="mani lavate" width="696" height="464" /><figcaption id="caption-attachment-48679" class="wp-caption-text">Lavarsi le mani (fonte foto: pixabay)</figcaption></figure>
<p>L&#8217;Autorità europea per la sicurezza (EFSA) monitora con premura la situazione di epidemia di coronavirus che sta dilagando in tutta Europa. Come detto in precedenza, ad oggi, <strong>non ci sono prove che gli alimenti possano trasmettere il virus o possano essere fonte di contaminazione.</strong></p>
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<p><em>&#8220;Le esperienze fatte con precedenti focolai epidemici riconducibili ai coronavirus, come il coronavirus della sindrome respiratoria acuta grave (SARS-CoV) e il coronavirus della sindrome respiratoria mediorientale (MERS-CoV), evidenziano che <strong>non si è verificata trasmissione tramite il consumo di cibi</strong>. Al momento non ci sono prove che il coronavirus sia diverso in nessun modo&#8221;</em>, così ha commentato il direttore scientifico EFSA Marta Hugas.</p>
<p><strong>POTREBBE INTERESSARTI ANCHE &#8211; <a href="https://www.chenews.it/2020/03/14/coronavirus-risposte-domande-italiano-vorrebbe-fare/">Coronavirus: risposte alle domande che ogni italiano vorrebbe fare</a></strong></p>
<p>È intervenuto anche il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) che ha affermato che il virus si diffonde attraverso le goccioline nell&#8217;aria emesse dal respiro, dagli starnuti e dalla tosse. Intanto l&#8217;Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha elencato una serie di raccomandazioni precauzionali che riguardano la preparazione dei cibi: <strong>lavarsi le mani, cucinare per bene la carne ed evitare contaminazioni crociate tra alimenti cotti e alimenti crudi</strong>.
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