Conto corrente bancario: quali rischi si corrono nel lasciare i soldi fermi?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:20

Italiani popolo di grandi risparmiatori. Ma quali sono i rischi nel lasciare i propri soldi sul conto corrente?

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Soldi (foto Pixabay)

A quali perdite si va incontro se si decide di non investire il proprio denaro e di lasciare tutto in banca? Secondo l’Abi, l’Associazione delle banche italiane, gli italiani tendono senza sosta a far crescere il proprio patrimonio, seppur con grande sacrificio.

Secondo i dati raccolti nel mese di gennaio, la liquidità è aumentata del +5,9% rispetto allo scorso anno. Questa percentuale si traduce in circa 87 miliardi di euro che gli italiani hanno depositato sui propri conti bancari. Come è risaputo, però, la giacenza sul conto ha un costo che va a discapito del deposito stesso.

Il rischio di lasciare i soldi sul conto corrente diventa più alto quando le somme aumentano e il risparmiatore decide di non investire una quota di capitale.

Per capire quali sono i contro nel lasciare i soldi in banca è utile porsi alcune semplici domande:

Quanto guadagno dai soldi depositati sul conto corrente? La risposta coincide con uno zero, a meno che non si abbia sottoscritto un conto deposito.

Quanto spendo per tenere il denaro sul conto corrente? Le spese sono sicuramente maggiori dei guadagni ossia dello zero di cui si parlava sopra.

Come porre rimedio a tale situazione? Nella situazione epidemica attuale, l’Italia è coinvolta in un collasso economico che potrebbe portare gravi rischi all’economia nazionale. Bisogna quindi provvedere ad eliminare alcuni rischi terrorizzanti.

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Quali sono i nemici dei depositi sul conto corrente?

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Investimento è la parola chiave (foto Pixabay)

Il nemico numero uno dell’economia di un paese è sicuramente l’inflazione. che può essere descritta come “una forma di tassazione imposta senza legislazione”. Ma cosa c’entra l’inflazione con il proprio conto corrente? La domanda è più che lecita visto che ci sono in ballo i risparmi di ognuno di noi e la risposta è piuttosto semplice: quando l’inflazione raggiunge livelli elevati, rischia di rodere il nostro potere d’acquisto con l’aumento del prezzo di beni e servizi.

Questo si traduce in una perdita del potere di acquisto del nostro denaro depositato sul conto corrente. Concludendo, per non incappare nel rischio di lasciare i soldi sul conto corrente e vedere il proprio patrimonio svalutato, bisognerà investire intelligentemente per risollevare le sorti del nostro Paese. Soltanto in questa maniera si eviterà che l’inflazione serpeggi tra i conti degli italiani e provochi il crollo dell’economia nazionale.