<p><strong>Si tratta di una proposta del consigliere comunale di Pisa Alessandro Barbagna per promuovere l&#8217;adozione di cani e cercare di svuotare i canili</strong></p>
<figure id="attachment_41923" aria-describedby="caption-attachment-41923" style="width: 1270px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-41923" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/01/dog-2410332_1280-1.jpg" alt="Cani randagi" width="1280" height="720" /><figcaption id="caption-attachment-41923" class="wp-caption-text">Cani randagi (Fonte Pixabay)</figcaption></figure>
<p>L&#8217;amore verso gli <strong>animali domestici</strong> spesso decantato da molti è in realtà merce molto rara. I brutali fenomeni di abbandono, che in questo periodo per forza sono in aumento e la moda sempre più diffusa di &#8220;acquistare&#8221; <strong>cani</strong> in base alle proprie preferenze, fa si che nei canili e per le strade ci siano tanti amici a quattro zampe a cui nessuno dona le attenzioni che meriterebbero.</p>
<p>A tal proposito per cercare di invogliare le persone ad &#8220;adottare&#8221; i cani, è decisamente interessante la proposta del <strong>consigliere comunale di Pisa Alessandro Barbagna</strong>. La sua soluzione potrebbe essere molto utile per venire a capo delle situazione. Di cosa si tratta? Come funziona precisamente?</p>
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<h2>Cani, i dettagli della proposta di Alessandro Barbagna</h2>
<figure id="attachment_42580" aria-describedby="caption-attachment-42580" style="width: 730px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-42580" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/01/dog-1861839_1280-2.jpg" alt="Cani" width="740" height="491" /><figcaption id="caption-attachment-42580" class="wp-caption-text">Cani e uomo, Fonte: Pixabay (https://pixabay.com/it/photos/cane-amicizia-natura-fiducia-1861839/)</figcaption></figure>
<p>Facendo riferimento alla realtà di<strong> Pisa</strong>, i cani abbandonati e poi catturati costano al <strong>Canile Sanitario Comunale circa 7</strong> euro al giorno solo per le spese vive (2555 in un anno). A questo bisogna aggiungere che per quanto possano essere curati e tenuti bene, gli animali soffrono costantemente della mancanza di qualcuno che si prenda cura di loro. L&#8217;idea è quella di concedere un contribuito di 200 all&#8217;anno per i primi tre anni ad ogni nucleo familiare che decide di prendere in affido un cane dal canile.</p>
<p>Una misura volta a tutelare sia i cari amici a quattro zampe che in questo modo potrebbero essere adottati più facilmente, sia al comune che si ritroverebbe a risparmiare una cifra consistente. Denaro che potrebbe essere riutilizzato per servizi di altro genere. Inoltre, si tratta anche di un modo per far girare l&#8217;economia. Prendere un cane significa anche sostentarlo con cibo e strumenti volti al suo benessere, che possono essere acquistati in appositi negozi, sempre più diffusi sull&#8217;intero territorio nazionale. A questi vanno aggiunti anche i costi per le <strong>spese veterinarie</strong>, di cui naturalmente il &#8220;piccolo&#8221; non può fare a meno.</p>