<p><strong>L&#8217;influenza è una malattia contagiosa e ricorrente nel periodo invernale. In cosa consiste e quali sono i sintomi? </strong></p>
<figure id="attachment_46615" aria-describedby="caption-attachment-46615" style="width: 686px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-large wp-image-46615" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/03/disease-4392163_1280-1024x682.jpg" alt="Inlfuenza" width="696" height="464" /><figcaption id="caption-attachment-46615" class="wp-caption-text">Influenza (fonte foto: Pixabay)</figcaption></figure>
<p>Durante il periodo invernale siamo spesso colpiti da <strong>stati influenzali</strong>, specialmente nel periodo compreso <strong>tra i primi di febbraio e la metà di marzo</strong>. Le epidemie influenzali possono essere causate da virus di tipo A, più contagiose e aggressive del virus di tipo B.</p>
<p>Ma esattamente che cos&#8217;è l&#8217;influenza? <a href="https://www.chenews.it/2019/12/24/influenza-cibo-malanni-inverno/">L&#8217;influenza</a> è una malattia generalmente causata da virus che provoca <strong>infezioni alle vie aeree</strong>, quindi naso, bocca e polmoni. Tali infezioni sono <strong>particolarmente contagiose</strong> e il virus è facilmente trasmissibile attraverso le <strong>goccioline di muco e saliva</strong> della persona influenzata.</p>
<p>Nello specifico, l&#8217;influenza provoca una moltitudine di <strong>sintomi</strong> che si presentano dopo un periodo di incubazione dai 3 ai 7 giorni. Ecco la sintomatologia che non deve essere prese sotto gamba: brividi; dolori muscolari o articolari; grande stanchezza; mal di testa, soprattutto sulla fronte; mal di gola; febbre alta, spesso superiore a 38,5 °C; difficoltà a sopportare la luce; aumento della frequenza cardiaca (tachicardia); difficoltà a deglutire (disfagia); difficoltà a parlare; naso che cola.</p>
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<p><strong>Durata dello stato influenzale e metodi di prevenzione al contagio</strong></p>
<figure id="attachment_46617" aria-describedby="caption-attachment-46617" style="width: 686px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-large wp-image-46617" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/03/tissues-1000849_1280-1024x768.png" alt="Fazzoletti " width="696" height="522" /><figcaption id="caption-attachment-46617" class="wp-caption-text">Fazzoletti (fonte foto: Pixabay)</figcaption></figure>
<p>La durata della sindrome influenzale ha normalmente una durata di<strong> una settimana</strong>, 10 giorni nei bambini, ma bisogna specificare che molto dipende dallo stato di salute della persona colpita dal virus, nonché dalla virulenza dei sintomi.</p>
<p>Per non diffondere il virus occorre <strong>coprirsi il naso e la bocca</strong> quando si tossisce o si starnutisce con un fazzoletto di carta e non uscire di casa se si è influenzati. Inoltre, per prevenire il contagio,<strong> lavarsi spesso le mani</strong> con il sapone è raccomandato, soprattutto se si è stati in luoghi pubblici come in bus, scuole, metro, ricordando che non bisogna toccarsi il naso e la bocca con le mani sporche. Si consiglia di<strong> bere molta acqua</strong> per evitare la disidratazione, diarrea o vomito. Il <strong>riposo forzato</strong> è l&#8217;arma migliore per affrontare lo stato influenzale.</p>
<p>La sindrome influenzale è una malattia che non va sottovalutata. I suoi sintomi, sono del tutto simili a quelli della nuova infezione proveniente dalla Cina, il <strong>Coronavirus</strong>.</p>