Truffe via sim, attenzione: sms vi svuota il conto con qualsiasi operatore

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:48

Tra le truffe più note, c’è quella che punta a clonare la vostra sim, svuotando poi il vostro conto: attenzione, vale per gli utenti di qualsiasi operatore telefonico

Truffe via sim, attenzione: sms vi svuota il conto, qualsiasi operatore
Schede Sim (fonte foto: pixabay)

Che abbiate Vodafone, Tim, Iliad, 3 Italia, Wind, Fastweb, il rischio truffe è comunque sempre dietro l’angolo, in particolare con questa specifica frode che si basa sulla duplicazione della sim.

I metodi per sorprendere utenti inesperti o semplicemente disattenti da parte degli hacker non mancano, e di volta in volta ne vengono creati di nuovi su internet, tesi a prendere informazioni sensibili e in alcuni casi frodare e derubare.

Tra le truffe famose in questo periodo, si parla molto di quella della clonazione della sim, chiamata in modi diversi: Sim Swap Scam, Sim Swapping o Sim Swap Fraud.

A prescindere da come la si chiami, tale frode punta a svuotare il conto corrente dello sfortunato, quindi sottrarre denaro mediante la duplicazione della scheda sim contenuta nello smartphone sotto attacco.

Il legame tra la truffa in sé e il conto corrente svuotato avviene attraverso l’autenticazione a due fattori.

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TRUFFE TELEFONICHE, LA DUPLICAZIONE DELLA SIM PER SVUOTARE IL CONTO: COME FUNZIONA

Truffe via sim, attenzione: sms vi svuota il conto, qualsiasi operatore
Smartphone – sim (fonte foto: Pixabay)

Si fa un gran parlare in questo periodo, dunque, di una delle truffe telefoniche più pericolose e rischiose per gli utenti di qualsiasi operatore, da Vodafone a Fastweb: la duplicazione della sim dello smartphone che, frodandovi, può svuotare il vostro conto corrente.

Ma come funziona tale sistema? Anzitutto, non parliamo di una modalità molto complicata, almeno per hacker esperti che sanno cosa fare. Mediante i dati presenti sul web, chi si macchia di tale crimine è in grado di chiedere allo sfortunato una nuova sim da inviare presso la vostra abitazione.

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Ecco che, una volta attiva, la precedente non funziona più. Basta pochissimo tempo per far si che il malintenzionato arriva all’app di home banking, ottenendo le credenziali e proseguendo con la sottrazione di denaro.

Una pratica che richiede parecchia attenzione, a maggior ragione oggi che tramite i social, le informazioni sensibili vengono rilasciate con più facilità e, in alcuni casi, a cuor troppo leggero.

Nel caso in cui vi dovesse accadere tale fenomeno, allertate le autorità competenti e il vostro operatore telefonico.