<p><strong>Le intolleranze alimentari sono un fenomeno piuttosto diffuso e sono definite come &#8220;reazioni avverse al cibo&#8221;: ecco i sintomi, come scoprirle e superarle</strong></p>
<figure id="attachment_41379" aria-describedby="caption-attachment-41379" style="width: 1270px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-41379" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/01/BeFunky-collage-22.jpg" alt="Intolleranze alimentari: sintomi, come scoprirle e affrontarle" width="1280" height="700" /><figcaption id="caption-attachment-41379" class="wp-caption-text">Yogurt e pasta (fonte foto: Pixabay)</figcaption></figure>
<p>Fenomeno più diffuso di quanto si pensi, le <strong>intolleranze</strong> <strong>alimentari</strong> fanno capo ad una serie di disturbi definiti come &#8220;<strong>reazioni avverse al cibo&#8221;.</strong></p>
<p>Queste si differenziano dalle <strong>allergie</strong>, non tanto per i sintomi che spesso possono essere simili, ma perché non coinvolgono il <strong>sistema</strong> <strong>immunitario</strong>. Colui che soffre infatti di intolleranza alimentare, ritroverà in alcuni casi i medesimi sintomi degli allergici ma con debite <strong>differenze</strong>, ovvero:</p>
<ul>
<li>i sintomi si avvertiranno dopo diverse ore dall&#8217;evento scatenante;</li>
<li>in modo più lieve;</li>
<li>senza risposta immunologica.</li>
</ul>
<p>Ci sono <strong>due</strong> <strong>grandi</strong> <strong>gruppi</strong> in cui sono racchiuse le suddette intolleranze, di cui esistono diversi tipologie:</p>
<ul>
<li><strong>Enzimatiche</strong>, come lattosio o glutine: in questo caso non si riesce a metabolizzare le sostanze;</li>
<li><strong>Farmacologiche</strong>, si ha una risposta dell&#8217;organismo dopo l&#8217;assunzione di determinate molecole presenti in alimenti o additivi alimentari.</li>
</ul>
<figure id="attachment_41381" aria-describedby="caption-attachment-41381" style="width: 730px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-41381" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/01/Schermata-2020-01-15-alle-11.09.18.jpg" alt="Intolleranze alimentari: sintomi, come scoprirle e affrontarle" width="740" height="416" /><figcaption id="caption-attachment-41381" class="wp-caption-text">Intolleranze alimentari (fonte foto: youtube, MypersonaltrainerTv)</figcaption></figure>
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<h2>I sintomi e come superare le intolleranze alimentari: ecco cosa fare &#8211; VIDEO IN BASSO</h2>
<figure id="attachment_41380" aria-describedby="caption-attachment-41380" style="width: 730px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-41380" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/01/belly-3865433_960_720.jpg" alt="Intolleranze alimentari: sintomi, come scoprirle e affrontarle" width="740" height="607" /><figcaption id="caption-attachment-41380" class="wp-caption-text">mal di pancia (fonte foto: Pixabay)</figcaption></figure>
<p>Soffrire di <strong>intolleranze</strong> <strong>alimentari</strong> può essere davvero fastidioso e limitante nella vita quotidiana; inoltre, i sintomi possono spaventare, confondere e gettare nel panico chi ne è affetta.</p>
<p>Ma quali sono i suddetti <strong>sintomi</strong> dell&#8217;intolleranza alimentare?</p>
<p>Cefalea, dermatite, coliti, diarrea, meteorismo, micosi, stanchezza e insonnia, le conseguenze possono essere le più disparate e interessare diverse parti dell&#8217;organismo.</p>
<p>Il sospetto di essere affetto da tale <strong>disturbo</strong>, arriva qualora un malessere si manifesti non in modo saltuario, bensì a cadenza regolare o comunque con maggior frequenza. Tuttavia, superare l&#8217;ostacolo delle intolleranze alimentari è possibile.</p>
<p>Ciò che chi ne soffre dovrà fare, sarà anzitutto <strong>individuare</strong> gli alimenti che provocano il disagio. Successivamente, quest&#8217;ultimi andranno <strong>rimossi</strong> completamente dalla dieta quotidiana e, solo una volta che l&#8217;organismo verrà <strong>disintossicato</strong>, gli alimenti in questione potranno essere <strong>reintrodotti</strong> a piccole dosi.</p>
<p>A quel punto, si studierà la risposta dell&#8217;organismo e in parecchi casi sarà possibile ritornare a gustare l&#8217;alimento che prima generava problemi.</p>
<p>Tale processo richiede non l&#8217;autodiagnosi ma il <strong>consiglio</strong> e la <strong>guida</strong> di una <strong>figura</strong> <strong>esperta</strong> che monitorerà e supervisionerà i diversi e necessari step.</p>
<p>Per ulteriori apprendimenti, play al video del canale YouTube <em>&#8220;MypersonaltrainerTv&#8221;</em></p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/ON_1bsuSQng" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe><br />
Fonte video: Youtube / MypersonaltrainerTv</p>