<p><strong>Da tempo, ormai, si sente parlare di intolleranza al lattosio ma non sanno cosa fare e come comportarsi: ecco alcune delucidazioni in merito</strong></p>
<figure id="attachment_40893" aria-describedby="caption-attachment-40893" style="width: 1270px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-40893" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/01/latte-4271716_1280-2.jpg" alt="Intolleranza al lattosio: ecco quali sono i sintomi e cosa fare" width="1280" height="853" /><figcaption id="caption-attachment-40893" class="wp-caption-text">Latte, Fonte: Pixabay (https://pixabay.com/it/photos/latte-caffè-schiuma-crema-4271716/)</figcaption></figure>
<p>Da diverso tempo si sente parlare di <strong>intolleranza al lattosio</strong> e di tutti i terribili problemi che questo stato di malessere porta con sé, non tutti sanno però cosa fare quando si trovano difronte ad una situazione del genere.</p>
<p>L&#8217;intolleranza al disaccaride in questione comporta la non digestione del latte e di tutti i suoi derivati. Secondo le ultime stime, circa il 40% dei cittadini italiani soffre di questo disturbo sin da bambino o da adulto.</p>
<p>Per essere digerito, il lattosio, ha bisogno di essere scomposto in due zuccheri dall&#8217;intestino tenue e se ciò non avviene il nostro organismo comincia ad inviarci alcuni segnali di allarme.</p>
<p>Inoltre, la principale causa dell&#8217;intolleranza è causata dall&#8217;assenza o dal basso numero presenti di enzimi lattasi presenti proprio all&#8217;interno dell&#8217;intestino tenue.</p>
<p>Lo stato sopra citato può essere acquisita, nel corso degli anni, o genetica. Nel caso in qui l&#8217;intolleranza sia genetica i sintomi si cominciano a manifestare fin dai primi periodi di vita del nascituro e soprattutto con lo svezzamento.</p>
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<h2>Intolleranza al lattosio: ecco quali sono i sintomi e quali sono le possibili cause</h2>
<figure id="attachment_40898" aria-describedby="caption-attachment-40898" style="width: 730px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-40898" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/01/belly-3186730_1280-2.jpg" alt="Intolleranza al lattosio: ecco quali sono i sintomi e cosa fare" width="740" height="494" /><figcaption id="caption-attachment-40898" class="wp-caption-text">Pancia, Fonte: Pixabay (https://pixabay.com/it/photos/pancia-cuore-amore-ragazza-relax-3186730/)</figcaption></figure>
<p><strong>L&#8217;intolleranza al lattosio</strong> è dunque un problema che affligge molte persone anche in Italia, infatti, circa il 40% delle persone soffre di questo disturbo che in molti casi può davvero invalidante e limitante.</p>
<p>In alcuni casi, come quello dell&#8217;intolleranza acquisita, i sintomi cominciano a manifestarsi in età adulta e tra le conseguenze possono esservi infiammazioni, lesioni e altre patologie soprattutto se non vi sono accorgimenti e non ci si rivolge al proprio medico per avere le giuste indicazioni.</p>
<p><strong>Ma quali sono i sintomi che dovrebbero allertare?</strong></p>
<p>Tra i tanti sintomi di allarme vi sono:</p>
<ul>
<li><strong>meteorismo</strong></li>
<li><strong>flatulenza</strong></li>
<li><strong>gonfiore</strong></li>
<li><strong>dolori addominali</strong></li>
<li><strong>diarrea</strong></li>
<li><strong>stitichezza</strong></li>
</ul>
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<p>Tra gli altri sintomi vi sono anche mal di testa, eruzioni cutanee e nausea. Nella maggior parte dei casi i sintomi prima elencati cominciano a dare i primi segni dopo aver mangiato qualcosa con all&#8217;interno lattosio e, ovviamente, non digerito in maniera corretta.</p>
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