<p><strong>In arrivo un&#8217;inaspettata ondata di gelo dai balcani. Vento e neve anche a basse quote. Ecco le previsioni nel dettaglio con prime anticipazioni per il capodanno</strong></p>
<figure id="attachment_39540" aria-describedby="caption-attachment-39540" style="width: 686px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-39540 size-large" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2019/12/GettyImages-1190543415-1-1024x682.jpg" alt="Neve e gelo sulle strade" width="696" height="464" /><figcaption id="caption-attachment-39540" class="wp-caption-text">Neve e gelo sulle strade (Getty Images)</figcaption></figure>
<p>Dopo un autunno incredibilmente mite e un inizio di inverno quasi primaverile, ecco il finale del 2019 che nessuno si aspettava: l&#8217;Italia verrà investita da un&#8217;<strong>ondata di freddo</strong> consistente di matrice artica. A farne le spese saranno le regioni del versante adriatico e il Sud Italia, maggiormente esposte alle <strong>ingerenze fredde</strong> provenienti dai Balcani a causa di una manovra dell&#8217;anticiclone delle Azzorre.</p>
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<p>Il ritiro dell&#8217;anticiclone in pieno Atlantico, e la successiva rotazione verso l&#8217;Islanda e la Penisola scandinava, spingerà le <strong>masse d&#8217;aria gelide</strong> verso le basse latitudini, puntando dapprima i vicini Balcani e successivamente il versante adriatico italiano e il Mezzogiorno, con correnti di tramontana e grecale.</p>
<h2>Meteo: forti gelate a partire da domani 28 dicembre</h2>
<figure id="attachment_39542" aria-describedby="caption-attachment-39542" style="width: 686px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-39542 size-large" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2019/12/GettyImages-1186743951-1-1024x678.jpg" alt="Forti gelate in arrivo" width="696" height="461" /><figcaption id="caption-attachment-39542" class="wp-caption-text">Forti gelate in arrivo (GettyImages)</figcaption></figure>
<p>Tutto questo a partire già dalla tarda serata di venerdì 27 dicembre, con prime avvisaglie del peggioramento che interesseranno il versante tirrenico, con ventilazione di libeccio e nuvolosità variabile su Toscana, Lazio e Campania, ma senza fenomeni di rilievo. Ma sarà in serata che il peggioramento prenderà davvero corpo, quando le correnti da nord supporteranno le prime piogge su Marche, Abruzzo e Molise. Primi fiocchi su Abruzzo e Molise a quote ancora di montagna, 1.000 metri circa.</p>
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<p>Sabato 28 dicembre, invece, si entrerà nel vivo dell&#8217;<strong>ondata di gelo</strong> con venti molto sostenuti di tramontana su tutta l&#8217;Italia. Ma se i venti da nord est risulteranno secchi e avranno il merito di ripulire l&#8217;aria nella val Padana e sul versante tirrenico, lo stesso discorso non varrà per il versante adriatico e il Sud Italia, che saranno alle prese con vento, freddo, precipitazioni irregolarmente distribuite e soprattutto con la comparsa di <strong>neve</strong> lungo tutta la dorsale orientale dell&#8217;Appennino a quote che andranno dai 300 metri dell&#8217;Abruzzo ai 700 metri della Calabria. In serata, l&#8217;ulteriore abbassamento delle temperature porterà <strong>i fiocchi</strong> a spingersi addirittura fino a sfiorare le coste di Abruzzo e Molise, per poi scendere fino a 300 metri su Basilicata e Puglia.</p>
<p>Giornata festiva di domenica 29 dicembre, ancora venti gelidi di tramontana, con <strong>fiocchi misti a pioggia o neve tonda</strong>, probabilmente anche su Bari, ma senza accumulo al suolo. Neve invece su tutto l&#8217;Appennino orientale, fin quasi in pianura, ma in modo irregolare, perché tali precipitazioni saranno causate dal fenomeno dell&#8217;ASES (ADRIATIC SEA EFFECT SNOW), per cui l&#8217;aria fredda, scorrendo sulle tiepide acque adriatiche, si condenserà e darà luogo a formazioni nuvolose irregolari con associate precipitazioni a macchia di leopardo.</p>
<p>Considerando la temperatura più calda del normale della superficie marina, non si esclude qualche manifestazione temporalesca sulle aree adriatiche, specialmente della Puglia.</p>
<p>Da lunedì graduale allontanamento dell&#8217;aria fredda verso la Penisola Ellenica, con ultimi strascichi su Puglia e Basilicata, dove indugeranno principalmente nella prima parte della giornata, con alcuni <strong>fenomeni nevosi a quote collinari</strong> (400/500 metri di quota).</p>
<p><a href="https://www.chenews.it/2019/11/10/festa-roma-capodanno-2020-programma-ospiti-e-info/">Capodanno</a> dovrebbe essere bello da Nord a Sud, con freddo abbastanza consistente solo nelle ore notturne e del primo mattino, dove specie al Nord, sulle zone interne e nelle aree innevate dell&#8217;Appennino centro meridionale si avranno<strong> gelate</strong> di moderata intensità.</p>
<p>Previsioni a cura del <a href="https://www.chenews.it/2019/12/02/estremizzazione-climatica-parla-esperto/">Prof. Alessandro Di Fazio</a>.</p>