<p style="text-align: justify;"><strong>Agguato nel Gargano: ucciso capoclan a fucilate sotto casa. Si tratta di un presunto elemento di spicco di un clan mafioso locale</strong></p>
<figure id="attachment_33045" aria-describedby="caption-attachment-33045" style="width: 682px" class="wp-caption alignnone"><img class=" wp-image-33045" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2019/11/carabinieri.jpg" alt="Carabinieri" width="692" height="388" /><figcaption id="caption-attachment-33045" class="wp-caption-text">Agguato nel Gargano: ucciso capoclan a fucilate (Rete)</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Agguato di presunto <strong>stampo criminale</strong> quello che in serata si è registrato in <strong>Puglia</strong>. La vittima sarebbe un presunto elemento di spicco di un <strong>clan mafioso del Gargano, Pasquale R. di 45 anni</strong>. Indagano le forze dell&#8217;ordine che si sono recate sul posto per far luce sull&#8217;ennesimo caso di &#8216;lupara bianca&#8217;.</p>
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<h2 style="text-align: justify;">La vittima era al vertice di un clan criminale locale</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pasquale R, alias &#8220;fic secc&#8221;</strong>, è stato ucciso in un agguato compiuto con <strong>colpi di fucile sotto la sua abitazione in via San Pietro, nella frazione &#8216;Macchia&#8217; di Monte Sant&#8217;Angelo.</strong> E&#8217; ritenuto dagli investigatori al vertice del c<strong>lan Lombardi-Ricucci-La Torre</strong>, erede dei <strong>Romito</strong>, da sempre in lotta con il clan dei &#8216;montanari&#8217; <strong>Li Bergolis-Miucci</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul posto sono giunti i <strong>carabinieri del Reparto investigatovi di Foggia</strong> che indagano sulla vicenda di matrice criminale. Si apprende che P<strong>asquale R. aveva precedenti per detenzione e porto abusivo di armi</strong>, e per questo il suo delitto potrebbe essere inquadrato nella sanguinosa faida del Gargano.</p>
<p style="text-align: justify;">Una guerra tra clan che ha provocato nel corso degli anni decine di morti. A distanza di anni, e nonostante l&#8217;impegno delle forze dell&#8217;ordine, i clan sono ancora in vita anche grazie all’omertà e all’assenza di pentiti.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell’impenetrabile territorio del Gargano, infatti, gli affari si fanno soprattutto con il traffico di droga e le estorsioni e tanti delitti sono ancora irrisolti.</p>