Governo, approvati Decreto fiscale e Legge di Bilancio

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Approvata dal CdM la Legge di Bilancio: asili gratuiti, lotta all’evasione, soglia del contante a 2000 euro tra le misure previste

Di Maio e Conte reddito di cittadinanza
Il Premier Conte ed il Ministro degli Esteri Di Maio (Getty Images)

Il Consiglio dei Ministri ha approvato, salvo intese, il Decreto fiscale e la Legge di Bilancio mentre il Documento programmatico di Bilancio è già stato inoltrato a Bruxelles. Nella Legge di Bilancio ci sono importanti segnali sul fronte del welfare della disabilità, del sostegno alle famiglie  ma la manovra varata “avvia anche il percorso per l’abolizione del superticket che verrà abrogato a partire da settembre”. Così il Premier Conte che si è detto soddisfatto per una manovra espansiva, per aver evitato l’aumento dell’Iva e per gli investimenti per la “svolta green”. Mentre il Ministro dell’Economia Gualtieri, oltre a rassicurare sulla sostenibilità economica della Legge di bilancio, è entrato nel dettaglio dei numeri della manovra: 3 miliardi arriveranno da misure per il contrasto all’evasione, alle frodi fiscali ed ai giochi. Altri 3 miliardi dall’extragettito dei pagamenti legati agli Isa. Inoltre sono stanziati 2 mld  per il 2020 per la riduzione del cuneo fiscale sul lavoro.

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Approvati il Decreto fiscale e la Legge di Bilancio: le altre misure

Tra le misure previste dalla Legge di Bilancio “si conferma il sussidio economico che accompagna alla pensione categorie di lavoratori da tutelare (cosiddetta Ape Social) e la possibilità per le lavoratrici pubbliche e private di andare in pensione anticipata anche per il 2020 (la cosiddetta Opzione Donna)”. Confermata anche l’esenzione dal canone Rai per gli anziani a basso reddito e stanziati 600 milioni per famiglia e per finanziare misure come la gratuità degli asili nido per gran parte della popolazione. Raggiunto, infine, un punto d’incontro sulla soglia del contante: il tetto  cala da 3000 a 2000 euro nel 2020 e 2021, poi scenderà a 1000 euro negli anni successivi. Previsto “superbonus per riavere indietro una quota delle spese versate con pagamenti digitali”, attraverso il Piano Cashless, per un più incisivo contrasto all’evasione e per favorire l’emersione dell’economia sommersa, nella stessa direzione anche l’inasprimento delle pene per i grandi evasori.

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