Siria, Trump attacca Ankara: “L’offensiva è una cattiva idea”

Anche Trump si schiera contro la Turchia che ha dato avvio all’operazione “Primavera di pace” nel nord-est della Siria: “L’offensiva è una cattiva idea”

(Getty Images)

Mentre l’offensiva della Turchia nel nord della Siria miete le prime vittime accertate, 11 morti, di cui 8 civili, piovono critiche sulla decisione di Ankara di dare avvio all’operazione “Primavera di pace“. I principali leader europei paventano una catastrofe umanitaria in un territorio la cui popolazione civile lentamente stava ritornando alla normalità dopo gli orrori dell’occupazione da parte delle milizie dello Stato Islamico. Alle loro preoccupazioni ha fatto eco l’ammonimento rivolto alla Turchia da Trump, la cui decisione di ritirare dalla Siria 50 uomini delle forze speciali è stata interpretata come una sorta di via libera ad Ankara, stigmatizzando l’iniziativa turca come una pessima idea: “Gli Stati Uniti non appoggiano l’attacco turco in Siria. Ankara rispetti tutti i propri impegni tra cui proteggere i civili, le minoranze religiose, inclusi i cristiani, e assicurare che non ci sarà una crisi umanitaria”.

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Siria, la Turchia respinge le critiche

Mentre si mette in moto la macchina della diplomazia, con una riunione in calendario oggi all’Onu richiesta da Belgio, Francia, Germania, Gran Bretagna e Polonia e con il Segretario Generale dell’Onu Antonio Guterres che invita Ankara a rispettare pienamente la Carta delle Nazioni Unite e le leggi umanitarie internazionali, la Turchia attraverso il proprio Ministro degli Esteri Cavusoglu respinge le critiche, in particolare quelle delle Monarchie del Golfo : “Avete ucciso ed affamato tanti civili in Yemen, che diritto avete di opporvi a questa operazione?”. Intanto, dopo che il Segretario di Stato Pompeo ha negato che gli Stati Uniti abbiano dato luce verde alla Turchia, iniziativa bipartisan al Senato Usa per imporre sanzioni alla Turchia se non ritira il proprio esercito dalla Siria. I senatori statunitensi vogliono che l’amministrazione Trump congeli gli asset posseduti in Usa dai più alti dirigenti turchi tra i quali il Presidente Erdogan e diversi suoi ministri.

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