Oggi, alle ore 11.00, il Premier Conte chiederà la fiducia all’esecutivo giallorosso alla Camera. La Lega e FdI si appellano alla piazza 

Il Premier Giuseppe Conte (Getty Images)

Il Premier Giuseppe Conte ha trascorso la domenica rintanato nel proprio ufficio a Palazzo Chigi per limare gli ultimi dettagli del discorso con cui, oggi alle 11.00 alla Camera e domani al Senato, chiederà la fiducia al proprio secondo esecutivo, frutto dell’accordo di governo tra il M5S, il Pd e LeU. Secondo indiscrezioni, Conte prometterà maggiori investimenti, flessibilità dall’Ue, meno tasse sotto forma di abbassamento del cuneo fiscale ed introduzione del salario minimo, abiurando così alla flat tax, balzello giudicato iniquo dalla componente Pd-LeU, e rinnoverà l’impegno sul fronte delle riforme. Nel frattempo Conte ha incassato la “fiducia” del segretario del Pd Nicola Zingaretti che, dal palco della Festa dell’Unità di Ravenna, ha invocato e promesso leale collaborazione in vista dell’obiettivo comune di chiudere la stagione dell’odio e di aprire quella della speranza: “A Conte chiediamo lealtà e saremo leali, tra nemici non si governa per il bene dell’Italia. La nascita di questo governo non ha tradito il voto popolare. Battiamoci per nuovi trattati europei. Gli anni 20 siano quelli della rivoluzione verde, dei diritti della persona, giustizia ed eguaglianza sociale. Lotta alla peggiore destra europea”.

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Conte bis, oggi il voto di fiducia alla Camera. La Lega e FdI si mobilitano

A Zingaretti hanno fatto eco i pentastellati con un post pubblicato sul blog delle Stelle: “Siamo pronti a riprendere da dove, per colpa di qualcuno, la nostra azione di governo si è interrotta. E lo faremo con i ministri del Movimento 5 Stelle che daranno il massimo per proseguire e rafforzare il nostro lavoro nell’interesse degli italiani. I Ministri del Movimento 5 Stelle sono pronti, uniti e compatti: dobbiamo continuare a cambiare il Paese! Vogliamo far respirare ai cittadini un’aria di serenità e speranza concreta per il loro futuro”. Intanto la Lega e Fratelli d’Italia scenderanno in piazza in concomitanza con la discussione ed il successivo voto di fiducia chiamando a raccolta tutti gli italiani che non si riconoscono in un esecutivo sponsorizzato da Bruxelles, Parigi e Berlino per una manifestazione di protesta senza le insegne di partito davanti a Montecitorio. “Noi rappresentiamo i milioni di italiani che sono indignati per un governo che non sta né in cielo né in terra, per un Pd che ha perso tutte le elezioni possibili negli ultimi due anni. L’Italia vera fa bene a scendere in piazza per chiedere altro”, così il leader della Lega Matteo Salvini ha spiegato le ragioni della mobilitazione prendendo così le distanze da Forza Italia che al contrario ha assicurato una ferma e dura opposizione all’esecutivo giallorosso solo nelle sedi istituzionali.

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