<p><strong>L&#8217;attaccante camerunese Samuel Eto&#8217;o smette a 38 anni dopo aver vinto praticamente tutto. Nell&#8217;ultima stagione aveva giocato al Qatar Sports Club</strong></p>
<figure id="attachment_25392" aria-describedby="caption-attachment-25392" style="width: 1190px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-25392" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2019/09/Etoo.jpg" alt="" width="1200" height="1200" /><figcaption id="caption-attachment-25392" class="wp-caption-text">Eto&#8217;o lascia il calcio giocato (Instagram)</figcaption></figure>
<p>Il 2019 è stato un anno di congedi importanti dal calcio giocato. Dopo <strong>Diego Forlan</strong> e <strong>Fernando Torres, Barzagli</strong> e<strong> Xavi</strong> ha appeso le scarpette al chiodo un altro grande interprete degli ultimi vent&#8217;anni, ovvero <strong>Samuel Eto&#8217;o</strong>.</p>
<p>Il centravanti camerunense ha abbinato quantità e qualità e ha lasciato il segno praticamente in ogni club in cui ha militato. La sua carriera è stata costellata da grandi successi e ha messo le mani su tutti i trofei più prestigiosi.</p>
<p>Ha iniziato nel 1997 in<strong> Spagna</strong> con il <strong>Leganes</strong>, per poi transitare al <strong>Real Madrid</strong> e all&#8217;<strong>Espanyol</strong>, ma è al <strong>Mallorca</strong> che esplode definitivamente.</p>
<p>Le sue prestazioni con il club isolano non passano inosservato e nel 2004 viene acquistato dal<strong> Barcellona</strong> con cui ha realizzato 129 reti in 199 presenze. I goal nelle finali di <strong>Champions League</strong> contro <strong>Arsenal</strong> (2006) e <strong>Manchester United</strong> (2009) sono state le perle più importanti del suo percorso in blaugrana, prima del passaggio all&#8217;<strong>Inter</strong> dove in due stagioni ha lasciato un segno indelebile e ancora oggi è ricordato e osannato dai tifosi nerazzurri.</p>
<p>Da lì in poi il lento declino, iniziato con l&#8217;avventura all&#8217;<strong>Anzi</strong>, club russo che lo ha ricoperto di milioni, ma che lo ridimensionato e non poco. Le parentesi con <strong>Everton, Chelsea</strong> e <strong>Sampdoria</strong> non sono di certo da ricordare, mentre in <strong>Turchia</strong> con <strong>Antalyaspor</strong> e <strong>Konyaspor,</strong> non è poi andata così male.</p>
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<h2>Eto&#8217;o, &#8220;triplete&#8221; sia con l&#8217;Inter che con il Barcellona</h2>
<p>Tra i suoi record in carriera, c&#8217;è quello di aver centrato il triplete con due squadre diverse nel giro di appena due stagioni: prima con i catalani nel 2009 e poi in<strong> Italia</strong> con la casacca nerazzurra nel 2010.</p>
<p>In entrambi i casi è stato uno dei principali artefici e per questo oggi i sostenitori di queste due squadre accoglieranno la notizia del suo addio al calcio con un velo di malinconia, pensando alle gesta di uno dei giocatori più forti del nuovo millennio.</p>
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