La storia e il ricordo di Chester Bennington, leggendaria voce dei Linking Park nell’anniversario della sua morte.

Chester Bennington
Chester Bennington (Fonte Foto Getty Images)

Chester Bennington è stato una delle voci della leggendaria rock band ‘Linkin Park‘ insieme a Mike Shinoda, tastierista e chitarrista della band. La voce acuta e caratteristica di Chester ha incantato un numero infinito di fan dei Linkin Park tanto da essere tra le principali cause del successo della band. Bennington è considerato, meritatamente, una delle figure più iconiche della musica del 21° secolo.

Chester era un giovane solitario e faceva difficilmente amicizia. Fu questa solitudine che lentamente ha iniziato a nutrire la sua passione per la musica e presto lo ha spinto a fare parte della band, “Sean Dowdell and His Friends?“. In seguito si unì alla sua seconda band, “Gray Daze“. La sua carriera di musicista è decollata dopo aver fatto l’audizione per far parte del gruppo ‘Linkin Park‘. L’album di debutto della band, “Hybrid Theory” è presto divenuto l’album più venduto dell’anno.

Tutti gli album della band, ai quali Chester ha partecipato dal primo fino all’ultimo rilasciato ad oggi, 20 luglio 2019, sono stati in vetta alle classifiche e sono stati premiati anche in termine di vendite. Da ricordare ad esempio l’album del 2003, “Meteora“, che includeva la canzone iconica, ‘Numb’, e ha vinto quattro dischi di platino.

Chester Bennington infanzia

Ciò che rendeva particolarmente speciale Chester era il fatto che aveva raggiunto la gloria dopo aver affrontato innumerevoli sfide e lotte nei primi anni della sua vita. Ha trascorso infatti un’infanzia tutt’altro che rosea. I suoi genitori divorziarono quando era molto giovane e divenne vittima di abusi sessuali. Da adolescente, aveva anche iniziato a drogarsi per affrontare il disagio emotivo. Segni e sofferenze che neanche il successo ha saputo cancellare.

Il 20 luglio 2017, il suo corpo senza vita è stato ritrovato nella sua casa. Apparentemente si è suicidato impiccandosi. Pare fosse rimasto terribilmente turbato dopo il suicidio del suo amico Chris Cornell nel maggio 2017. Il suicidio di Bennington si è verificato proprio in quello che sarebbe stato il 53 ° compleanno di Cornell.

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T.F.

 

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