Sea Watch, ok allo sbarco di 18 migranti, Salvini: "Porti restano chiusi"
Matteo Salvini (GettyImages)

Fonti del Viminale rendono noto che è stato autorizzato lo sbarco di 7 minori con famiglie e un uomo malato a bordo della Sea Watch: Salvini ribadisce la sua linea

Autorizzato lo sbarco per 7 bambini con i genitori presenti a bordo della nave Sea Watch, che due giorni fa ha salvato 65 migranti al largo della Libia. Con loro, anche un uomo con gravi problemi di salute. Lo rendono noto fonti del Viminale.

Sono 18 dunque, i migranti che scenderanno dall’imbarcazione, che sta rispettando la diffida della Guardia di finanza a non entrare in acque territoriali italiane. Intanto la vicenda Sea Watch ha creato ulteriori tensioni nel governo, e se il ministro dell’Interno Matteo Salvini dice no allo sbarco in Italia dell’imbaracazione, Luigi Di Maio del M5s, lo attacca: “Di uomini soli al comando ne abbiamo già avuti e in Italia non ne sentiamo certo la mancanza”.

Poi rincara la dose: “Non posso commentare la prepotenza e l’arroganza di questo tipo, che ricorda Renzi quando gli chiedevano di far dimettere la Boschi. È in difficoltà”.

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Sea Watch, Salvini: “Questi non sono soccorritori ma scafisti”; è scontro con Di Maio

Riferendosi alla Sea Watch, il ministro dell’Interno Salvini ha spiegato: “Erano prima in acque libiche e poi in acque maltesi, ma mettendo a rischio la vita degli immigrati a bordo vogliono a tutti i costi arrivare in Italia”. Poi ha continuato: “Questi non sono soccorritori ma scafisti e come tali verranno trattati. Per i trafficanti di esseri umani i porti italiani sono e rimangono chiusi”.

Il comandante della Sea Watch 3, Arturo Centore, spiega: “Siamo a 15 miglia da Lampedusa, a bordo abbiamo 65 persone, alcune disidratate. Le condizioni meteo sono cattive”. E replica a Salvini: “Non siamo scafisti, siamo un equipaggio di volontari”. Su Twitter Sea Watch parla di una situazione medica “preoccupante” a bordo.

In giornata, il ministro Salvini in diretta Facebook, ha rincarato la dose: “Non c’è presidente del Consiglio che tenga e non c’è ministro dei 5 stelle che tenga: in Italia i trafficanti di esseri umani non arrivano più”.

A Salvini risponde il vicepremier Di Maio: “È evidente che c’è chi vuole alzare il livello di scontro. Di uomini soli al comando ne abbiamo già avuti e in Italia non ne sentiamo certo la mancanza”.

Il leader del M5s Di Maio ha quindi commentato le parole di Salvini sul premier Conte in merito al caso Sea Watch. “Una cosa è certa: questa prepotenza aumenta, soprattutto sull’immigrazione, quando la Lega è in difficoltà con gli scandali di corruzione. Non ci sto a rappresentare questo grande stratagemma per distrarre dall’emergenza del Paese che non è in questo momento l’immigrazione, ma la corruzione”.

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