Il Ministro dell’Economia Giovanni Tria (Getty Images)

Il Ministro dell’Economia Tria, in un’intervista al network Cnbc, a margine dei lavori del Fmi a Washington, si mostra fiducioso sulle prospettive di crescita: “Graduale ripresa nei primi mesi 2019 “

Le cassandre in servizio permanente effettivo per il momento sono parzialmente smentite: il quadro macroeconomico non è così a tinte fosche come viene dipinto nei report delle agenzie di rating e di organismi sovranazionali come la Commissione dell’Ue e l’OCSE. Il Ministro dell’Economia Giovanni Tria, in trasferta a Washington per partecipare alle sessioni primaverili del Fmi, in un’intervista al network Cnbc, va in controtendenza: ” C’è stato un rallentamento alla fine del 2018 ma già nei primi mesi 2019 c’è una ripresa graduale della nostra economia “. Inoltre, per fugare gli eventuali timori legati ai rischi al ribasso per le prospettive di crescita, Tria invita gli investitori a prendere in considerazione ” il nostro solido sistema economico e produttivo “.

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Tria: ” Graduale ripresa nei primi mesi del 2019. Troveremo una soluzione sull’aumento dell’Iva “

Ovviamente il Ministro Tria non poteva sottrarsi alle domande sulla scottante attualità. In particolare, il titolare del dicastero di via XX Settembre ha detto di nutrire fiducia nella possibilità di trovare una soluzione equilibrata per sterilizzare l’aumento di 23 miliardi di euro dell’Iva in caso di attivazione delle clausole di salvaguardia: ” Penso che troveremo una soluzione bilanciata: riformeremo il sistema fiscale e continueremo a farlo progressivamente  considerando i vincoli di bilancio “. Poi precisa: ” Non vedo alcun problema perché il nostro impegno con la Commissione è sul deficit strutturale e questo significa che viene considerato il ciclo economico. Quindi rispetteremo questo impegno “. Infine, un commento sul gradimento da parte dei cittadini dell’esecutivo gialloverde: ” Il consenso di quello italiano in vista del voto per il Parlamento europeo è maggiore rispetto a quello di molti altri europei ” .

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