<figure id="attachment_6126" aria-describedby="caption-attachment-6126" style="width: 1190px" class="wp-caption aligncenter"><img class="wp-image-6126" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2019/02/5892107417_bbfdd20cc2_b-3-2-300x200.jpg" alt="" width="1200" height="800" /><figcaption id="caption-attachment-6126" class="wp-caption-text">(Getty Images)</figcaption></figure>
<p><strong>Operazione contro la &#8216;ndrangheta: arrestate 4 persone considerate ai vertici della potente cosca dei Mancuso: fatta luce sull&#8217;omicidio di Raffaele Fiamingo</strong></p>
<p>Quattro persone, considerate ai vertici della <strong>cosca Mancuso</strong>, sono state arrestate dalla Polizia di Vibo Valentia nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione denominata &#8220;<strong>Errore fatale</strong>&#8220;. Gli arresti sono avveuti in esecuzione di un&#8217;ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip distrettuale di Catanzaro su richiesta della Dda. Quasi 50 uomini della Polizia hanno eseguito arresti e perquisizioni a Vibo Valentia, Milano e Prato. Le quattro persone destinatarie delle misure restrittive sono ritenute responsabili dell<strong>&#8216;omicidio di Raffaele</strong> <strong>Fiamingo</strong>, avvenuto a Spilinga (Vibo Valentia) nel luglio del 2003, e del tentato omicidio di Francesco Mancuso.</p>
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<h2>&#8216;Ndrangheta, decapitata la cosa Mancuso. La faida nata per contrasti nella gestione delle attività illecite</h2>
<p>Dalle indagini, coordinate dallo Sco, è emerso che l&#8217;omicidio maturò per <strong>contrasti</strong> per la gestione delle<strong> attività criminali</strong> tra i componenti della cosca Mancuso, in particolare tra la fazione capeggiata da Ciccio Mancuso e quella guidata da Cosmo Mancuso, una vera e propria faida per il controllo della cosca, secondo la ricostruzione degli inquirenti. Infatti tra le persone coinvolte nell’operazione della Polizia c’è proprio <strong>Cosmo Mancuso</strong>, 70 anni, considerato il capo del gruppo criminale, attualmente detenuto nel <strong>carcere</strong> di Prato. A Tropea è invece stato fermato dagli agenti dello Sco <strong>Salvatore Poito</strong>, 55 anni, considerato il <strong>“braccio armato”</strong> della famiglia e al vertice della <strong>cosca La Rosa</strong>, alleata con i Mancuso. I dettagli dell’operazione saranno comunicati nel corso della conferenza stampa convocata alle ore 11 presso la <strong>Questura</strong> di Vibo Valentia alla presenza del Procuratore capo di Catanzaro <strong>Nicola Gratteri</strong>.</p>
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