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<figure id="attachment_8465" aria-describedby="caption-attachment-8465" style="width: 1190px" class="wp-caption aligncenter"><img class="wp-image-8465" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2019/03/GettyImages-929203212-300x200.jpg" alt="" width="1200" height="800" /><figcaption id="caption-attachment-8465" class="wp-caption-text">(Getty Images)</figcaption></figure>
<p><strong>Oggi, 8 marzo, è la Giornata internazionale della donna: occasione anche per riflettere sul ruolo insostituibile dell&#8217;altra metà del cielo. </strong></p>
<p>Oggi, <strong>8 marzo</strong>, come ormai è tradizione, è il giorno non solo per celebrare l&#8217;universo femminile, l&#8217;altra metà del cielo, ma soprattutto per stilare il <strong>bilancio sul gap di genere</strong>. Ed è purtroppo ancora un bilancio in<strong> chiarosuro</strong>, con molte zone d&#8217;ombra legate all&#8217;accesso alle più alte cariche pubbliche e alla <strong>parità salariale</strong>. Altra criticità è rappresentata dalla violenza di genere visto che nel 2018 si contano <strong>100 femminicidi</strong>. Eppure si intravede qualche segnale in controtendenza: come dimostra il report stilato dalla <strong>Coldiretti</strong> proprio in occasione della <strong>Giornata internazionale della donna</strong>, quasi un terzo delle imprese agricole è a conduzione femminile. Un vero e proprio valore aggiunto sotto forma anche di maggiore sensibilità all&#8217;educazione alimentare nonché capacità di <strong>coniugare la sfida con il mercato</strong> e il <strong>rispetto dell’ambiente</strong>, la tutela della qualità della vita, l’attenzione al sociale, la valorizzazione dei prodotti tipici locali e della <strong>biodiversità</strong>.</p>
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<h2>8 Marzo, Giornata internazionale della donna. Perché si regala una mimosa</h2>
<p>Innanzitutto, regalare la mimosa per la festa della donna è un&#8217;<strong>usanza</strong> <strong>tipicamente italiana</strong>. Nata più di 70 anni fa, ha origine nella sede dell&#8217;<strong>Unione donne italiane (Udi)</strong> a Roma. L&#8217;8 marzo 1945 fu proprio questa associazione di donne provenienti dal PCI, PSI, Partito d&#8217;Azione e altri a prendere l&#8217;iniziativa di celebrare la prima giornata dedicata alla donna in Italia. A guerra finita, <strong>nel 1946</strong>, tre esponenti dell&#8217;UDI, <strong>Teresa Noce</strong>, <strong>Rita Montagnana </strong>(moglie di Palmiro Togliatti) e <strong>Teresa</strong> <strong>Mattei</strong>, proposero di adottare la mimosa come simbolo della festa della donna. Venne scelto questo fiore in quanto fiorisce proprio in questo periodo dell&#8217;anno: quindi non è difficile da trovare ed è soprattutto &#8220;<strong>povero</strong>&#8220;, ragion per cui poteva essere regalato da tutti. Inoltre, è uno dei pochi fiori <strong>apparentemente deboli</strong> in grado di crescere anche su terreni poco fertili.
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