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Una delegazione di pastori sardi si è unita alla manifestazione di Coldiretti in piazza Montecitorio

Una delegazione di pastori sardi ha manifestato a Montecitorio per protestare contro il prezzo troppo basso del latte. Salvini convoca un tavolo al Viminale

La protesta dei pastori sardi arriva a Roma. Dopo esser esplosa sul web, la rabbia contro il prezzo troppo basso del latte ha raggiunto piazza Montecitorio, a Roma. Qui, una delegazione di pastori sardi si è unita alla manifestazione degli agricoltori di Coldiretti colpiti dal dimezzamento del raccolto nazionale di olio di oliva, provocato dai danni del gelo e dalla Xylella. In piazza campeggiava un grande striscione “Rispetto per la tragedia dei pastori sardi”. I pastori hanno inoltre regalato pecorino romano per sensibilizzare gli abitanti della capitale. L’obiettivo della manifestazione – sostiene la Coldiretti – è “garantire un futuro a un settore strategico per il Made in Italy e difendere il lavoro, l’economia e il territorio”.

Protesta pastori sardi, Salvini: “Lavoro per una soluzione”

Nel corso della giornata, una delegazione di manifestanti è stata ricevuta dal vicepremier Matteo Salvini. Nel corso dell’incontro al quale ha partecipato anche il sottosegretario all’Agricoltura Franco Manzato, Salvini ha preso alcuni impegni con gli allevatori. In particolare, il Ministro dell’Interno ha garantito interventi di sostegno ai pastori per le perdite economiche, legate alla mancata produzione e ai bassi prezzi, e la sospensione delle attività del Consorzio di tutela del Pecorino Romano Dop, finalizzata all’approvazione di un nuovo piano di produzione. Il pacchetto di iniziative, sottolinea il Viminale, servirà “anche a rasserenare il clima sull’isola“. Il ministro ha convocato un nuovo tavolo al Viminale per giovedì alle 15 al quale parteciperanno associazioni di categoria, governo e produttori.

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