<figure id="attachment_5639" aria-describedby="caption-attachment-5639" style="width: 1190px" class="wp-caption aligncenter"><img class="wp-image-5639 size-full" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2019/02/istat1.jpg" alt="istat crollo produzione industriale " width="1200" height="738" /><figcaption id="caption-attachment-5639" class="wp-caption-text">La sede dell&#8217;Istituto Nazionale di Statistica a Roma</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’Istat registra un crollo della produzione industriale a dicembre 2018: &#8211; 0.8% rispetto a novembre e -5,5% rispetto al 2017. Record negativo dal 2012.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ancora dati negativi per l&#8217;industria italiana.</strong> La produzione a dicembre segna un calo dello 0,8% rispetto a novembre: si tratta della <strong>quarta contrazione consecutiva</strong>. <a href="https://www.chenews.it/2019/01/11/istat-crolla-produzione-industriale-26-2017/">Tutti i principali settori di attività economica registrano crolli verticali</a>. Le perdite più significative sono quelle dell&#8217;<strong>industria del legno, della carta e stampa</strong> (-13%), delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-11,1%) e della fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (-7,9%). <strong>Anche la produzione auto registra un brusca caduta </strong>e chiude dicembre al -16,6%.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Istat: “A rischio la tenuta dei livelli di attività economica”</h2>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Istat ha tracciato un quadro tutt&#8217;altro che positivo per l&#8217;economia del nostro Paese “Diminuisce nuovamente la produzione industriale italiana, con una <strong>variazione ampiamente negativa</strong> sia su base congiunturale sia in termini annui. La flessione è diffusa a livello settoriale. <a href="https://www.chenews.it/2019/01/31/italia-ufficiale-la-recessione-istat-conferma-il-pil-a-02/">Dopo il punto di massimo di dicembre 2017, in tutti i trimestri del 2018 la produzione ha registrato, al netto della stagionalità, flessioni congiunturali, con un calo più marcato nell&#8217;ultimo trimestre.</a> Ciononostante, nel complesso dell&#8217;anno i livelli produttivi risultano in moderata crescita, grazie all&#8217;effetto di trascinamento dovuto al <strong>positivo andamento dell&#8217;anno precedente</strong>. Sempre in media annua, si rileva una dinamica positiva per i beni strumentali e per quelli di consumo, mentre sono <strong>in flessione i beni intermedi e l&#8217;energia</strong>&#8220;.</p>
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