Migranti, botta e risposta tra Gino Strada e Salvini

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Botta e risposta tra Gino Strada e Matteo Salvini

Scontro tra Gino Strada e Salvini sull’accoglienza dei migranti. Il fondatore di Emergency: “Un fascistello”. Il vicepremier: “Fine della mangiatoia dell’immigrazione clandestina”.

Ancora una polemica sul tema dell’accoglienza dei migranti. I protagonisti, questa volta, sono il fondatore di Emergency Gino Strada ed il Ministro dell’Interno Matteo Salvini.  Per il fondatore di Emergency, Matteo Salvini è “un fascistello che indossa tutte le divise possibili eccetto quella dei carcerati. Mi stupisce la sua completa disumanità. Il suo atteggiamento non è soltanto non solidale, indifferente, gretto, ignorante, ma criminale. Gli esseri umani non sono sacchi di patate, che vengono collocati qui e là, tu ne prendi 10, io 15. Ma siamo impazziti? È un mondo di barbari”, insiste Strada.

La replica di Salvini: “Mi insultano, io non mollo”

Immediata la replica del Ministro dell’Interno. “Gino Strada mi definisce oggi “disumano, gretto, ignorante, fascistello, criminale”. Solo??? Evidentemente la fine della mangiatoia dell’immigrazione clandestina li sta facendo impazzire. L’Italia ha rialzato la testa, possono insultarmi mattina, pomeriggio e sera: tutte medaglie, io non mollo!!! Grazie amici, vi voglio bene, e a chi ci odia mandiamo baci“. Ha scritto oggi su Facebook, il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini.

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