A Boscoreale, in provincia di Napoli, un bambino di quattro anni muore soffocato da un mattoncino della Lego. Salma del piccolo già restituita ai genitori. Si è trattato di una tragica fatalità

Nell’attuale mondo ipertecnologico i giochi virtuali, sullo smartphone o alla console, hanno sostituito i giocattoli tradizionali. Bambini, adolescenti e perfino adulti trascorrono ore a smanettare, pigiare od a manovrare una cloche immergendosi in un mondo virtuale sempre più simile alla realtà. Ecco perché sembrano dei residuati bellici quei giocattoli di appena una  generazione fa, in nulla paragonabili a quelli high tech che spopolano tra i bambini di oggi. Eppure erano in grado di accendere la fantasia di chi vi giocava. Uno di questi erano senza dubbio i mattoncini della Lego, vero mito ludico per intere generazioni di bambini che tramite di essi scoprivano la loro manualità e progettualità dando una  forma “plastica” al loro mondo interiore.

Napoli, muore soffocato a 4 anni: niente autopsia, la salma del piccolo già restituita ai genitori

Motivo per cui fa ancora più tristezza apprendere che la vita di un bambino di appena 4 anni sia stata spezzata da un mattoncino della Lego per le costruzioni. La  tragedia  a Boscoreale, centro dell’hinterland napoletano, il piccolo si chiamava Giovanni ed è giunto al pronto soccorso dell’ospedale di Boscotrecase in condizioni disperate. I medici hanno provato a rianimarlo ma purtroppo il suo cuoricino ha smesso di battere quasi subito.  La salma di Giovanni è stata subito restituita ai genitori, due avvocati residenti a Boscoreale, per i funerali. La Procura di Torre Annunziata ha deciso di non disporre l’esame necroscopico in quanto si è trattato di una tragica fatalità. Un innocente gioco si è trasformato in un incubo che perseguiterà per sempre gli affranti genitori. Anche un monito a non lasciare incustoditi i bambini nemmeno quando solo alle prese con un innocuo giocattolo come i mattoncini della Lego.

Facebook Comments