(FRANCO SILVI/ANSA)

Incubo meningite in Toscana. Ricoverata in gravissime condizioni nel reparto di rianimazione dell’Ospedale Careggi di Firenze una ragazza di 25 anni

Ritorna l’incubo meningite in Toscana proprio nel momento in cui è atteso il picco influenzale. Una ragazza di 25 anni di Signa è stata ricoverata domenica sera nel reparto di rianimazione del nosocomio fiorentino di Careggi per una meningite. Secondo quanto filtra da fonti sanitarie, le sue condizioni sono molto gravi: la ragazza sarebbe in coma. Appena giunta  all’ospedale, è stata sottoposta alla tipizzazione e sono state avviate le procedure per individuare il ceppo del meningococco. Immediatamente i sanitari hanno avviato anche la profilassi prevista in questi casi. È il primo, conclamato caso del 2019 e non è ancora certo  se si tratti di un riacutizzarsi dell’emergenza che ha colpito la Toscana nel 2018 e nel 2017.

Meningite, gravissima una ragazza toscana: cos’è e come si trasmette

Nei giorni scorsi si è verificato un caso analogo in Abruzzo: colpita una donna di sessant’anni, tuttora in rianimazione, per una meningite batterica acuta. Mentre l’ultimo decesso è quello di una studentessa dell’Università Statale di Milano. Innanzitutto, è un’infiammazione a carico delle meningi, membrane concentriche che avvolgono il cervello, di natura virale o batterica. La forma virale è la più comune, non comporta conseguenze gravi e normalmente si risolve in 7-10 giorni. Quella batterica è la più grave, potenzialmente mortale, ed è originata, tra gli altri, dal meningococco di tipo B o C. Il contagio avviene per via aerea, a seguito di contatti stretti e  prolungati, da un portatore sano del batterio. Molti, senza saperlo, sono portatori sani del batterio, quindi non sviluppano il quadro sintomatologico della malattia. Pertanto è fondamentale la profilassi vaccinale  per scongiurare il rischio di contrarre la forma letale  di meningite.

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