Crotone, barca di migranti si arena: soccorsi dai cittadini
Barca capovolta, (Crotone news)

Una barca, che trasportava 51 migranti di etnia curda, si è arenata a Crotone ed è stata soccorsa dai cittadini. Tra i soccorsi anche sei donne e quattro bambini, tra cui un neonato

A Crotone, cinquantuno migranti di etnia curda a bordo di una barca sono stati tratti in salvo dai cittadini.

La barca, che si trovava lungo la costa nella frazione Torre del comune di Melissa, nel crotonese, ospitava appunto i migranti arrivati questa mattina all’alba.

Il mezzo di trasporto si era incagliato a pochi metri dalla spiaggia, di fronte a un hotel. Le richieste d’aiuto dei migranti hanno svegliato alcuni dei residenti della zona, che hanno poi allertato i soccorritori.

Tra i suoi concittadini che sin da subito si sono prodigati nei soccorsi, anche il Sindaco di Melissa Gino Murgi non ha fatto mancare il proprio intervento.

L’approdo in Calabria, nel crotonese, dei 51 migranti curdi arriva nel pieno della trattativa tra Italia e Unione Europea, ma anche in seno allo stesso governo italiano, riguardo la collocazione dei 49 migranti che per giorni sono rimasti bloccati in mare a bordo della Sea Watch e Sea Eye.

Una decina circa dei 49 migranti, pare, verranno accolti nel nostro Paese, come confermato dal Presidente del Consiglio Conte.

Questi saranno affidati alla Chiesa Valdese che si è resa disponibile a farsene carico senza oneri per lo Stato.

Crotone, barca di migranti si arena: soccorsi dai cittadini. Il salvataggio

L’intervento e i soccorsi sono stati resi possibili anche grazie all’utilizzo dell’imbarcazione di salvataggio in dotazione all’hotel per il periodo estivo.

A bordo della barca a vela, tra i 51 migranti, viaggiavano anche sei donne e quattro bambini, tra i quali un neonato.

L’hotel ha successivamente messo a disposizione la struttura per soccorrere le persone e permettere loro di potersi asciugare e cambiarsi utilizzando stufe, phon e coperte.

Terminate le operazioni di soccorso, sono iniziate le procedure di rito da parte delle forze dell’ordine, tra cui Capitaneria di Porto, Croce Rossa, Vigili del Fuoco, 118, Carabinieri e polizia.

I migranti saranno trasferiti al Centro di accoglienza di Sant’Anna per le procedure di identificazione.

 

 

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