<figure id="attachment_1248" aria-describedby="caption-attachment-1248" style="width: 630px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-1248" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2018/12/download-7.jpg" alt="Antonio Megalizzi" width="640" height="384" /><figcaption id="caption-attachment-1248" class="wp-caption-text">Il duomo di Trento</figcaption></figure>
<p><strong>Folla e grande commozione ai funerali di Antonio Megalizzi, vittima italiana dell&#8217;attentato di Strasburgo. Presenti anche Mattarella e Conte.</strong></p>
<p>Si sono svolti oggi a Trento i<strong> funerali di Antonio Megalizzi</strong>, il giornalista di 29 anni rimasto ucciso nel corso dell&#8217;attentato di Strasburgo. Nella cattedrale di San Vigilio, la cerimonia solenne è stata celebrata dal <strong>Vescovo di Trento</strong> Monsignor Lauro Tisi. A rendere omaggio al giovane erano presenti anche il Capo dello Stato <strong>Sergio Mattarella</strong>. Oltre al Presidente della Repubblica, anche il Presidente del Consiglio <strong>Giuseppe Conte</strong> ed il Ministro ai Rapporti con il Parlamento <strong>Riccardo Fraccaro</strong> hanno partecipato alle esequie. Ma sono stati soprattutto gli abitanti di Trento a rendere omaggio al giornalista morto a Strasburgo. <strong>Numerosi amici</strong> o semplici concittadini sono infatti rimasti all&#8217;esterno ed hanno assistito alle esequie grazie ad un <strong>maxischermo</strong>. La cerimonia è stata anche trasmessa in diretta da <strong>Rai1</strong>.</p>
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<h2>Funerali Megalizzi, il vescovo “una violenza assurda”</h2>
<p>&#8220;Una <strong>violenza cieca e assurda</strong> ancora una volta ha decapitato una giovane vita, colpito al cuore per sempre una famiglia, tramortita una comunità&#8221;. Sono queste le parole pronunciate dall’arcivescovo di Trento durante l&#8217;omelia per <strong>i funerali di Antonio Megalizzi</strong>, il giornalista italiano morto nell&#8217;attentato di Strasburgo. “Un pezzo di cielo è sceso in terra e ora vi fa ritorno. Nella terra che ha dato i natali a uno dei Padri fondatori del sogno europeo Antonio ha immaginato un&#8217;<strong>Europa senza confin</strong>i<strong> e senza pregiudizi</strong>, alla quale non vedeva alternative&#8221;. Proprio per rendere omaggio allo spirito europeista del giovane, sul feretro sono stati spiegati <strong>la bandiera dell’Italia</strong> ed <strong>il vessillo dell’Europa Unita.</strong></p>