<figure id="attachment_1154" aria-describedby="caption-attachment-1154" style="width: 630px" class="wp-caption aligncenter"><img class="wp-image-1154" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2018/12/download-2-1-300x132.jpg" alt="Dune di chia" width="640" height="281" /><figcaption id="caption-attachment-1154" class="wp-caption-text">Le celebri dune di Chia in Sardegna</figcaption></figure>
<p><strong>Gli attivisti del Gruppo d&#8217;intervento giuridico hanno firmato un preliminare da 100mila euro: “Vogliamo che le dune di Chia restino un patrimonio di tutti”</strong></p>
<p>Le <strong>dune di Chia</strong> rimarranno un tesoro di tutti. Ad acquistare una parte consistente delle caratteristiche collinette di sabbia sono stati gli ambientalisti del <strong>Gruppo d&#8217;Intervento Giuridico</strong>. Si tratta di un&#8217;associazione nota per le <strong>mille battaglie</strong> combattute anche in tribunale in nome dell&#8217;ambiente. L’associazione ha infatti firmato dal notaio un preliminare di acquisto per <strong>un&#8217;area di quattro ettari</strong> per un valore di <strong>100mila euro</strong>. Obiettivo: evitare che quel pezzo di paradiso davanti all&#8217;isolotto nella zona di Su Giudeu finisca nelle mani di<strong> investitori stranieri</strong> e costruttori senza scrupoli.</p>
<h2>Dune di Chia, l’appello degli ambientalisti: “Abbiamo battuto gli Arabi, ma ora ci serve l&#8217;aiuto di tutti&#8221;</h2>
<p>“È un<strong> regalo</strong> ai nostri figli e ai nostri nipoti” spiega all&#8217;ANSA Stefano Deliperi del Gruppo d&#8217;intervento giuridico. “Abbiamo vinto la concorrenza di alcuni <strong>investitori arabi</strong>. Non volevamo che, come successo da altre parti in Sardegna, ci fosse impedito di godere appieno dei nostri tesori <strong>relegandoci magari dentro un recinto</strong>”, spiega Deliperi. L’associazione ha versato una <strong>caparra</strong> e firmato il preliminare, ma adesso deve raccogliere i soldi necessari a <strong>concludere l’operazione</strong>. E per farlo serve l’aiuto di tutti i sardi. Il Gruppo d’Intervento giuridico attiverà infatti nelle prossime ore <strong>una sottoscrizione</strong> aperta a tutti i sardi per coprire le spese.</p>