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<figure id="attachment_736" aria-describedby="caption-attachment-736" style="width: 630px" class="wp-caption aligncenter"><img class="wp-image-736" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2018/12/47680935_920405591681769_793499107766304768_n.jpg" alt="Giappone troppe case abbandonate" width="640" height="425" /><figcaption id="caption-attachment-736" class="wp-caption-text">Una tradizionale casa giapponese (Pixabay)</figcaption></figure>
<p><strong>Complice il drastico calo demografico degli ultimi anni, ad Okutama hanno deciso di regalare le case abbandonate. Tra i requisiti richiesti: avere meno di 40 anni o figli under 18 e impegnarsi a stabilirsi nella cittadina.</strong></p>
<p>A causa del calo demografico degli ultimi anni, il <strong>Giappone</strong> sta vivendo un vero e proprio spopolamento. I numeri parlano chiaro. Secondo le previsioni dell&#8217;Istituto Nazionale per la Popolazione e Sicurezza Sociale, la popolazione giapponese scenderà da 127 milioni a circa 88 milioni entro il 2065. Questo calo rafforzerà il fenomeno delle cosiddette &#8220;<em>akiya</em>&#8220;, <strong>le città fantasma</strong> che restano vuote per la mancanza di ricambio generazionale.</p>
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<p>Per scongiurare questo pericolo, l’amministrazione di Okutama, una cittadina a circa due ore di treno da Tokyo, ha deciso di <strong>regalare le case abbandonate</strong> presenti nel suo territorio. Si tratta di abitazioni rimaste senza inquilini perché i proprietari (defunti) non avevano eredi o case che non hanno trovato affittuari.</p>
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<h2>Case in regalo in Giappone: come fare richiesta</h2>
<p>Le <strong>case abbandonate</strong> sono in vendita sui database online “<em>akiya banks</em>”, in giapponese ‘casa vacante’. Si tratta di <a href="https://www.chiba-takken.or.jp/">siti internet dove visionare le case giapponesi abbandonate</a>, scegliere quella più adatta e farne richiesta. Le uniche spese da affrontare sono le tasse sull’immobile e le commissioni di agenzia. Per ottenere la casa a titolo gratuito è necessario avere meno di 40 anni o un figlio che abbia meno di 18 anni oppure un genitore che ne abbia meno di 50. E’ inoltre necessario impegnarsi a risiedere stabilmente nella casa ricevuta.</p>
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<p>Stabilendo questi “requisiti”, gli amministratori di <strong>Okutama</strong> intendono promuovere il ricambio generazionale ed il popolamento della città, ospitando coppie di giovani e famiglie in fase di crescita. L&#8217;idea di avere in regalo una casa, anche se dall&#8217;altro lato del mondo, potrebbe far gola anche a molte coppie italiane, soprattutto a causa del “caro mattone” e delle notevoli difficoltà che i giovani nostrani incontrano quando decidono di acquistare un immobile. Pronti a trasferirvi in <strong>Giappone</strong>?</p>
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<p> ;</p>

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