Troppe case abbandonate: il Giappone le regala a chi fa richiesta

Giappone troppe case abbandonate
Una tradizionale casa giapponese (Pixabay)

Complice il drastico calo demografico degli ultimi anni, ad Okutama hanno deciso di regalare le case abbandonate. Tra i requisiti richiesti: avere meno di 40 anni o figli under 18 e impegnarsi a stabilirsi nella cittadina.

A causa del calo demografico degli ultimi anni, il Giappone sta vivendo un vero e proprio spopolamento. I numeri parlano chiaro. Secondo le previsioni dell’Istituto Nazionale per la Popolazione e Sicurezza Sociale, la popolazione giapponese scenderà da 127 milioni a circa 88 milioni entro il 2065. Questo calo rafforzerà il fenomeno delle cosiddette “akiya“, le città fantasma che restano vuote per la mancanza di ricambio generazionale.

Per scongiurare questo pericolo, l’amministrazione di Okutama, una cittadina a circa due ore di treno da Tokyo, ha deciso di regalare le case abbandonate presenti nel suo territorio. Si tratta di abitazioni rimaste senza inquilini perché i proprietari (defunti) non avevano eredi o case che non hanno trovato affittuari.

Case in regalo in Giappone: come fare richiesta

Le case abbandonate sono in vendita sui database online “akiya banks”, in giapponese ‘casa vacante’. Si tratta di siti internet dove visionare le case giapponesi abbandonate, scegliere quella più adatta e farne richiesta. Le uniche spese da affrontare sono le tasse sull’immobile e le commissioni di agenzia. Per ottenere la casa a titolo gratuito è necessario avere meno di 40 anni o un figlio che abbia meno di 18 anni oppure un genitore che ne abbia meno di 50. E’ inoltre necessario impegnarsi a risiedere stabilmente nella casa ricevuta.

Stabilendo questi “requisiti”, gli amministratori di Okutama intendono promuovere il ricambio generazionale ed il popolamento della città, ospitando coppie di giovani e famiglie in fase di crescita. L’idea di avere in regalo una casa, anche se dall’altro lato del mondo, potrebbe far gola anche a molte coppie italiane, soprattutto a causa del “caro mattone” e delle notevoli difficoltà che i giovani nostrani incontrano quando decidono di acquistare un immobile. Pronti a trasferirvi in Giappone?