Richiamo alimentare patatine fritte: “Sospetta presenza di residui di insetti” I marchi coinvolti

Richiamo alimentare per una marca di patatine fritte: il motivo è una sospetta presenza di residui di insetti, ecco il marchio coinvolto.

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Richiamo alimentare patatine fritte: “Sospetta presenza di residui di insetti” I marchi coinvolti (Chenews.it)

Il Ministero della Salute, nella giornata del 14 febbraio, ha diramato un nuovo richiamo alimentarie relativo ad un famoso marchio di patatine fritte surgelate.

Quando queste segnalazioni vengono effettuate, anche in questo caso che riguarda davvero una piccolissima parte della produzione, praticamente nulla, è un gran bene per il consumatore per due motivi: il primo, va ricercato nel fatto che sia l’azienda produttrice sia i supermercati che distribuiscono il prodotto sono davvero molto attenti a qualsiasi tipo di problematica (che può capitare); il secondo è il fatto che i prodotti difettosi vengono intercettati praticamente subito e sequestrati, con un rischio praticamente prossimo allo zero per il cliente finale.

Per questo motivo, se da una parte è normale avere, da consumatore, un po’ di paura dopo aver visto dopo aver sentito questo “allarme“, dall’altra parte il consiglio è quello di non preoccuparsi e, soprattutto, di continuare ad acquistare da questi marchi coinvolti, chiaramente se il prodotto finale rientra nei vostri gusti personali e ritenete che il prezzo sia in linea e congruente con la qualità offerta.

Richiamo Alimentare patatine fritte 14 febbraio 2024: i marchi coinvolti

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I marchi coinvolti nel richiamo alimentare delle patatine fritte (Chenews.it)

Il richiamo alimentare delle patatine fritte ha visto coinvolto un marchio di patatine surgelate: il primo è il marchio Buone e Croccanti, con numero di lotto AD23343 e data di scadenza 12/2025, nella confezione da 1 chilo, a causa di una sospetta presente di residui di insetti.

L’azienda produttrice, la Pizzoli Spa, ha subito richiamato in provincia di Bologna, a Budrio, ossia il luogo in cui vengono prodotte queste specialità. Questo problema, che è stato segnalato da Carrefour, arriva a distanza di pochissimi giorni da quello relativo al marchio Happy Dì di Selex.

Il richiamo, di fatto, è avvenuto praticamente per lo stesso motivo. Insomma, sembra che i lotti sospetti siano stati subito fermati e, per questo motivo, il consumatore può stare tranquillo. Il consiglio, però, è quello di consultare il sito ufficiale del Ministero della Salute dove sono presenti, ed aggiornate in tempo reale, tutte le informazioni a riguardo.

Un altro modo per capire se ci sono dei richiami alimentari in corso, invece, è quello di recarsi nel proprio supermercato di fiducia che dovrà obbligatoriamente esporre, se vende quel prodotto, i relativi cartelli.

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