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<figure id="attachment_199243" aria-describedby="caption-attachment-199243" style="width: 640px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-medium wp-image-199243" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2023/12/conto-corrente-risparmi-650x433.jpg" alt="Salvadanaio a forma di porcellino con monete risparmiate" width="650" height="433" /><figcaption id="caption-attachment-199243" class="wp-caption-text">Il conto corrente è uno strumento di risparmio? &#8211; Foto Freepik &#8211; Chenews.it</figcaption></figure>
<p>Tenere somme di denaro più o meno alte sul <a href="https://www.chenews.it/2020/02/16/contodibase-coseedachispetta-ilcontocorrente-azerospese/"><strong>conto corrente</strong></a> è un’abitudine piuttosto diffusa. In realtà, questo strumento, pur essendo utile &#8211; quando non addirittura indispensabile &#8211; in molte situazioni, non è la scelta più indicata per chi desidera mettere a frutto i propri risparmi, in quanto, con il tempo, tende a corroderli.</p>
<p>Nel caso in cui si avessero dubbi circa <strong>la somma di denaro ottimale da tenere sul conto</strong>, <strong><a href="https://blog.moneyfarm.com/it/finanza-personale/quanti-soldi-tenere-sul-conto-corrente/" rel="follow">ecco qualche linea guida</a> che potrà aiutare ad avere le idee più chiare</strong>.</p>
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<p>Di seguito vi spiegheremo invece perché il conto corrente non può essere considerato un vero e proprio strumento di risparmio e quali sono gli strumenti bancari o postali creati esplicitamente per tale fine.</p>
<h2>Conto corrente: perché non è uno strumento di risparmio</h2>
<p class="p2">Il conto corrente nasce come <strong>strumento per la gestione del denaro</strong>. Il correntista può, attraverso il proprio conto, effettuare bonifici e giroconto, emettere o incassare assegni, tenere sempre sotto controllo accrediti e addebiti, effettuare <a href="https://www.sostariffe.it/internet-casa/in-evidenza/domiciliazione-bancaria-e-utenze-pagamento-bollette">domiciliazioni delle utenze</a>, effettuare pagamenti tramite carte di debito o di credito ad esso collegate e via dicendo.</p>
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<p class="p2">Tutte queste operazioni prevedono, inevitabilmente, dei <strong>costi</strong>, i quali possono variare da un conto corrente a un altro, ma che, in linea generale, sono sempre presenti.</p>
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<p class="p2">Tali costi includono ad esempio il canone mensile o annuale del conto stesso e delle carte di pagamento, l’imposta di bollo, i costi delle singole operazioni effettuate o del pacchetto scelto, l’estratto conto, l’eventuale invio di comunicazioni cartacee e via dicendo.</p>
<p class="p2">Seppure si tratti di somme non particolarmente elevate, il costo totale tende, con il tempo, a <strong>corrodere il capitale depositato</strong>, il quale non beneficia, nella maggior parte dei casi, di interessi sufficientemente elevati da coprirlo.</p>
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<h2>Quali sono gli strumenti finanziari di risparmio</h2>
<p class="p2">Così come il conto corrente è nato per offrire ai consumatori la possibilità di gestire al meglio le proprie finanze nel quotidiano, altri strumenti sono stati pensati per aiutarli a <strong>mettere da parte i propri risparmi</strong>, preservandoli, almeno in parte, dall’inflazione. Tra questi rientrano ad esempio <strong><span class="s1">i <a href="https://www.chenews.it/2022/10/19/libretto-risparmio-novita/">libretti postali</a></span> e i conti deposito</strong>.</p>
<p class="p2">I primi, garantiti dallo Stato, vengono <strong>rilasciati dagli uffici postali</strong> dislocati sul territorio e consentono di effettuare prelievi e versamenti presso i suddetti uffici oppure presso gli ATM dedicati. Prevedono il pagamento di <strong>un’imposta di bollo</strong> per depositi superiori ai 5.000 euro e consentono di maturare <strong>interessi </strong>il cui ammontare varia a seconda della tipologia di libretto scelta.</p>
<p class="p2"><span class="s1"><a href="https://economiapertutti.bancaditalia.it/risparmiare/deposito-a-risparmio/">I conti deposito</a></span> sono invece dei conti direttamente <strong>collegati a un conto corrente</strong> che permettono di effettuare esclusivamente due operazioni: versamenti e prelievi. Mentre i versamenti sono sempre liberi, i prelievi possono essere <strong>liberi o vincolati</strong>.</p>
<p class="p2">In presenza di un conto con vincolo, il cliente si impegna a non ritirare il denaro versato fino alla scadenza dello stesso, pena il pagamento di una penale e l’annullamento degli interessi maturati sulla somma che si intende ritirare.</p>
<p class="p2">Anche il conto deposito garantisce <strong>interessi periodici</strong>, i quali variano a seconda del prodotto scelto e della banca alla quale ci si affida.
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