<p><strong>L&#8217;inaspettato cambio di scenario sul reddito di cittadinanza per giovani e stranieri fa discutere: la stretta non lascia tranquilli.</strong></p>
<p>Si è tanto discusso sul reddito di cittadinanza e l&#8217;attuale esecutivo non è mai parso troppo convinto di proseguire sulla strada inizialmente designata. Tra le critiche fatte dal web e dalla stampa quella in cui, durante la campagna elettorale, i partiti di destra parlavano di rendere tale misura poco fruibile ai giovani che hanno la possibilità di lavorare e agli stranieri.</p>
<figure id="attachment_198047" aria-describedby="caption-attachment-198047" style="width: 1190px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-198047 size-full" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2023/07/Reddito-di-cittadinanza.jpg" alt="Reddito di cittadinanza giovani e stranieri: la stretta" width="1200" height="800" /><figcaption id="caption-attachment-198047" class="wp-caption-text">Il Governo va oltre il Reddito di cittadinanza, c&#8217;è la stretta &#8211; Ansa Foto &#8211; CheNews.it</figcaption></figure>
<p>Dal reddito di cittadinanza, però, l&#8217;attuale governo ha impostato un piano decisamente importante e che ha condotto ad una nuova misura: l&#8217;assegno di inclusione. <strong>Quest&#8217;ultima partirà come il reddito di cittadinanza con 500 euro al mese e altri 280 euro per l&#8217;affitto</strong>. Cifre che non cambiano, dunque, con l&#8217;assegno di inclusione.</p>
<p>Questa misura, proprio come il Rdc, <strong>vedrà l&#8217;importo salire in base alla composizione dei membri che compongono una famiglia</strong>. Mentre <strong>non sarà concesso alle famiglie composte solo da persone dai 18 ai 60 anni non compiuti</strong>, questo porta già ad un primo tagliafuori. <strong>Per l&#8217;anno prossimo</strong>, però <strong>molti giovani e molti stranieri non faranno più riferimento a questa misura</strong>.</p>
<h2>Dal Reddito di cittadinanza all&#8217;assegno di inclusione: cosa cambia per giovani e stranieri</h2>
<p>Il passaggio sancito dall&#8217;attuale esecutivo ha toccato tantissime persone che ricevevano il Reddito di cittadinanza. Da questa misura si è arrivati all&#8217;assegno di inclusione che, però, pare tener fuori anche i giovani e gli stranieri. Se prima con il Rdc anche loro erano percettori, ora non lo saranno più.</p>
<p><strong>A subire una stretta</strong>, di cui non si parla tanto, è il passaggio in cui <strong>l&#8217;aumento della misura si legherebbe al nucleo familiare</strong>. Il Rdc, ad esempio, vedeva la cifra salire in base al numero di persone che componevano una famiglia, con l&#8217;assegno questo discorso decade.</p>
<p>Con l&#8217;assegno di inclusione si assisterà ad un aumento solo <strong>valutando i componenti della famiglia e non più il numero</strong>. Nello specifico, <strong>l&#8217;aumento ci sarà in presenza di</strong>: <strong>invalidi</strong>, <strong>minorenni</strong> o <strong>persone con più di 60 anni</strong>. Per fare un esempio: una persona di 62 anni che vive da sola prenderà 500 euro, la stessa cifra per una persona della stessa età che vive con due figli appena maggiorenni.</p>
<p>Questo piccolo esempio chiarisce in maniera importante di come l&#8217;assegno di inclusione sia legato ad una certa stretta. Le famiglie numerose, italiane e straniere, saranno quelle più colpite perché con il Rdc ricevevano una cifra di gran lunga superiore. In sintesi, con ogni probabilità, questa misura vuole aiutare chi ha davvero bisogno e non può cercare un lavoro.</p>
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