<p><strong>Le rate delle cartelle esattoriali sono legate a delle scadenze ben precise, cosa succede se non si rispettano? Ecco i dettagli.</strong></p>
<p>Nella riforma fiscale dell&#8217;attuale esecutivo è stata inserita una sezione dedicata alle cartelle esattoriali. La rottamazione quater ha da poco completato il processo dell&#8217;adempimento che chiamava in causa i contribuenti con problemi con il Fisco. Ora, sono tanti a chiedersi cosa accade se non ci si ricorda di pagare le rate.</p>
<figure id="attachment_197836" aria-describedby="caption-attachment-197836" style="width: 1190px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-197836 size-full" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2023/07/Cartelle-esattoriali.jpg" alt="Cartelle esattoriali cosa succede se non si pagano le rate della rottamazione" width="1200" height="800" /><figcaption id="caption-attachment-197836" class="wp-caption-text">Cosa succede se non si pagano le rate della rottamazione delle cartelle esattoriali &#8211; CheNews.it</figcaption></figure>
<p>In queste settimane, i contribuenti hanno eseguito la <strong>domanda per l&#8217;istanza sulla rottamazione</strong>. <strong>Questa passerà al vaglio dell&#8217;Agenzia delle Entrate che approverà o respingerà l&#8217;istanza</strong>. Se questa verrà accettata, il contribuente vedrà decadere l&#8217;obbligo di pagamento delle rate. Diverso il discorso per chi vedrà l&#8217;istanza respinta dato che si dovrà effettuare il pagamento senza passare dalla rottamazione.</p>
<p>In caso di mancato pagamento, la nuova rottamazione delle cartelle si dimostra molto rigida. Proprio per questo motivo, è adeguato sapere a cosa si va incontro nel caso non si riuscisse a pagare la prima e la seconda rata.</p>
<h2>Cosa accade se non si pagano le rate delle cartelle esattoria</h2>
<p>Per molti mesi, la rottamazione quater è stato oggetto di discussione. All&#8217;inizio, infatti, si poteva decidere se pagare in una soluzione unica oppure in base a delle rate di un numero massimo di 18 mesi e con cadenza di circa 3 mesi. Alla fine questa modalità è stata confermata e le scadenze per la prima e seconda rata sono legati ai giorni 31 luglio e 30 novembre 2023.</p>
<p>Con lo spostamento della scadenza delle domande, però, la prima rata è slittata dato che l&#8217;Agenzia delle Entrate non fornirà la risposta necessaria entro il limite ultimo per la prima rata. I tempi di risposta, infatti, slittano al 30 settembre 2023. Di conseguenza, <strong>la scadenza della prima rata è passata al 31 ottobre</strong>, una data fondamentale dato che il <strong>pagamento deve necessariamente verificarsi per iniziare il processo della sanatoria</strong>.</p>
<p>Per tutte le rate c&#8217;è una sorta di meccanismo che <strong>consente di pagare entro i primi 5 giorni dalla scadenza</strong> senza che ci sia la possibilità di veder cadere la rottamazione. <strong>Lo stesso vale anche per la seconda rata e così via</strong>. <strong>Se neanche in questo modo si riuscirà a pagare le rate</strong>, <strong>la rottamazione cesserà di essere attiva</strong>.</p>
<p>Quanto detto vale per ogni singola rata, l&#8217;importante è rispettare il tempo limite concesso per effettuare il pagamento. Il mancato pagamento, infatti, porta il contribuente al debito iniziale senza alcun tipo di riduzione.</p>