INPS, arretrati fino a 3.000 euro ma non per tutti: controlla se ti spettano

Per tanti cittadini italiani esiste la possibilità di ricevere dall’Inps arretrati fino a 5.000 euro: controlla se ne hai diritto.

L’ambito legislativo italiano è sicuramente tra i più complessi e conoscere tutti i casi presenti non è affatto semplice. Ragion per cui, non sempre si conoscono tutti i nostri diritti.

Inps arretrati beneficiari
L’Inps garantisce arretrati fino a 3.000 euro – Adobe Stock – CheNews.it

Sono molteplici le situazione in cui è possibile ricevere una cospicua somma di denaro. In questo caso, però, ci si riferisce ad un momento molto duro rappresentato dalla scomparsa di una persona cara. Il nostro legislatore, infatti, dispone la pensione di reversibilità o quella indiretta per i superstiti, coniugi e figli a carico.

Nello specifico, questa misura riguarda la possibilità di erogazione di una percentuale della pensione che è stata liquidata oppure sarebbe spettata alla persona deceduta: ecco tutti gli scenari nel dettaglio.

Inps, per eredi e vedove arretrati fino a 5 anni: tutti i casi

Quando si verifica un grave lutto, la legge italiana è molto chiara data la concessione della pensione di reversibilità. Questa spetta per il 60% se il coniuge è solo mentre se ha un figlio a carico si eroga l’80%. La totalità della pensione spetta se ci sono 2 o più figli a carico. Oltre a questa misura c’è anche l’assegno di vedovanza se il superstite dichiara un’invalidità civile con una percentuale del 100%.

L’assegno di vedovanza, però, non tiene conto solo dell’invalidità civile ma anche dei redditi:

  • Con reddito che va da 27.889,68 a 31.296,62 euro ci sarà un assegno da 19,59 euro;
  • Con un reddito che arriva fino a 27.889,67 euro, l’assegno sarà di 52,91 euro;
  • Se il reddito presentato è di oltre 31.296,62 euro, non ci sarà nessun assegno nonostante si presenti una situazione di invalidità completa.

La richiesta può essere fatta nel momento in cui si presenta la domanda per la reversibilità. Questa misura può essere accolta anche dagli eredi del beneficiario. Nello specifico, quando la morte del beneficiario avviene prima che si faccia la domanda. In questa circostanza, il diritto del superstite passa agli eredi.

Se si va a richiedere l’assegno in un secondo momento, possono scattare gli arretrati fino a 5 anni andando a raggiungere una cifra di 3.000 euro. Per chi non ha ancora effettuato la richiesta, quindi, il consiglio è quello di procedere immediatamente così da ricevere la cifra a stretto giro di posta. Come detto, questa misura spetta anche agli eredi se il vedovo o la vedova, al momento della morte, percepivano l’assegno.

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