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<p><strong>I social sono piattaforme utilizzatissime ma che possono tenere in pugno gli utenti: ecco come raccolgono tutti i dati sensibili.</strong></p>
<p>Nel corso degli anni, i social network si sono ritagliati uno spazio sempre più importante tra le persone. Dall&#8217;altra parte, però, è salita anche la preoccupazione degli utenti per quanto riguarda i dati personali che queste piattaforme riuscirebbero ad ottenere.</p>
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<figure id="attachment_195974" aria-describedby="caption-attachment-195974" style="width: 1190px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-195974 size-full" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2023/05/Social-e-dati-1.jpg" alt="social informazioni raccolgono" width="1200" height="800" /><figcaption id="caption-attachment-195974" class="wp-caption-text">I social raccolgono le informazioni degli utenti &#8211; CheNews.it</figcaption></figure>
<p>L&#8217;esperienza sui social, infatti, è costantemente monitorata e questo porta l&#8217;utente ad avere sotto gli occhi sempre le informazioni che gli servono. Chi naviga sui social, infatti, deve sapere che <strong>tutto quello che fa risulta essere accessibile</strong>, non c&#8217;è nessun &#8220;angolo buio&#8221; o &#8220;zona sicura&#8221;.</p>
<p>Tale discorso vale per <strong>Facebook</strong>, per <strong>Instagram</strong> e anche per <strong>WhatsApp</strong> fino ad arrivare a <strong>Twitter</strong> e <strong>TikTok</strong>. Le attività delle piattaforme non è uguale per tutti. Ad esempio, in caso di autorizzazione, <strong>Facebook può anche ricercare delle informazioni sui siti internet che l&#8217;utente visualizza mentre allo stesso tempo si usa il social</strong>. Ma c&#8217;è molto altro da sottolineare, ecco cosa.</p>
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<h2>L&#8217;attività dei social sugli utenti: si è costantemente monitorati</h2>
<p>Ogni social network lavora in maniera decisamente importante sui dati di ogni singolo utente. Ci sono delle piattaforme, infatti, che <strong>ospitano società di terze parti che vanno proprio a richiedere</strong> le informazioni di chi utilizza il social.</p>
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<p>Se da una parte abbiamo dati pubblici come il nome, il cognome e la foto dall&#8217;altra parte abbiamo informazioni che <strong>possiamo difendere concedendo o no il nostro consenso</strong>. Quelli che risultano, invece, <strong>non disponibili sono i dati bancari e di pagamento</strong>. In questo caso, dopo il noto scandalo, Facebook ha posto delle adeguate misure di sicurezza.</p>
<p>La difficoltà maggiore da parte dei social è quella di mettere in campo <strong>una serie di misure per la protezione dei dati degli utenti</strong>. Anche perché, molto spesso le piattaforme non sanno cosa accade a questi dati una volta che questi vengono trasmessi a terze parti.</p>
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<p>Sia sui social o in rete in generale dobbiamo prestare attenzione a cosa decidiamo di dare il consenso. Alcune piattaforme, infatti, <span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="https://www.chenews.it/2023/05/24/social-ti-spiano-quando-non-utilizzi-lapp-la-soluzione-per-proteggersi/" target="_blank" rel="noopener">spiano gli utenti anche quando non utilizzano l&#8217;app ma oggi è possibile proteggersi</a></strong></span>. La protezione dei dati sensibili è fondamentale per la nostra esperienza sul web e nei social e proprio per questo motivo la maggior attenzione deve essere nostra. Negli ultimi anni, lo scenario sta decisamente cambiando ma la parola d&#8217;ordine è sempre una ed è: cautela.
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