Diabete e legge 104: puoi davvero ottenere il riconoscimento dell’invalidità civile? Scopri in quali casi

In quali casi il diabete può rientrare nei parametri della legge 104? Cerchiamo di capire insieme le normative vigenti e soprattutto se la tua patologia ti consente davvero di accedere alla pensione di invalidità.

Essere affetti da una condizione diabetica, magari accompagnata da un pericoloso sovrappeso, rappresenta, al giorno d’oggi, una patologia tristemente molto comune nella società del benessere.

Diabete e legge 104
Diabete e legge 104

La legge 104 italiana, quella che riconosce al cittadino lo status di invalidità, con tutti i sostegni economici che ne conseguono, non fa esattamente riferimento al diabete.

Accade che quest’ultima seria patologia non conduce, di fatto, da sola, ad una situazione di handicap fisico che mina le nostre capacità di autonomia e di salute per oltre l’80%.

E’ palese, quindi, che dobbiamo essere di fronte a una situazione di estrema gravità. Dal momento che il diabete da solo non viene considerato una malattia invalidante, dovrebbe, e ci auguriamo non sia il tuo caso, essere la causa del subentrare di altre gravi patologie. Sono di fatto queste che minano nel profondo la tua condizione di salute, a livello motorio, a livello cardiologico. Si possono avere, nei casi più gravi, anche conseguenze a livello mentale.

Diabete oggi: la patologia della società del benessere

Chi soffre di diabete dalla nascita, oppure gli viene riconosciuta questa patologia molto seria con cui però si può perfettamente convivere, ha diritto, di base, ad una serie di agevolazioni sanitarie.

Sono quelle che vanno dall’esenzione sui farmaci, come ad esempio la metformina (diabete tipo 2), fino al pagare solo il ticket per il controllo periodico nei centri specializzati. Si può arrivare a non pagare, soprattutto sotto un certo reddito, sia la macchinetta, sia le striscette per il controllo mattutino della glicemia.

Potremmo però essere affetti da diabete di tipo 1, quello che ti costringe, magari sin dalla tenera età, a costanti e giornaliere iniezioni di insulina sotto la pelle. Attenzione, però, perché anche un diabete cosiddetto alimentare, di tipo 2, o scoperto in età adulta, se trascurato può condurre a patologie molto gravi.

Legge 104: i parametri per capire se rientri nell’invalidità

La legge 104 parla chiaro. Per accedere alla pensione di invalidità si deve partire da una condizione di disabilità riconosciuta al 74%, e come noto, dall’80% in poi il soggetto può anche smettere di lavorare anticipatamente.

Sarà naturalmente una commissione medica e saranno dei periti a stabilirlo. Lo faranno con controlli iniziali e successivamente periodici, finalizzati a stabilire se il tuo diabete ti ha davvero condotto ad una patologia così grave da condurti ad uno stato di handicap.

Questo accade dal momento che da solo il diabete non ti porta oltre una condizione di invalidità che supera il 41%.

Diabete e legge 104: tutto quello che devi sapere

Nella speranza che la tua salute non vada oltre questa pericolosa soglia, dovranno quindi subentrare ulteriori fattori che inficiano la tua possibilità di vivere una condizione pari a quella degli altri. E’ qui il senso della legge 104 che conduce al riconoscimento dell’invalidità civile.

Invalido è oggi il soggetto che non riesce a svolgere, per gravi patologie fisiche o psichiche, tutte le normali attività che sono appannaggio del resto della collettività, e che non po

Nel caso del diabete, possono però subentrare problematiche cardiache, impedimenti motori, maculopatia quindi problemi alla vista.

Sono questi i casi più gravi in cui il soggetto, inizialmente diabetico, diventa di fatto un invalido civile. Ed è così che rientra in tutti i diritti che vengono erogati dalla legge 104. Ed è qui che il paziente, nel raggiungere lo status di invalidità dal 74% in poi, può ricevere la pensione e tutti i sostegni economici che ne conseguono, così come un tuo familiare rientrerà nel progetto caregivers.